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Nuova Senigallia: “Un albero per ogni bambino nato o adottato nel Comune”

La legge esiste da oltre vent’anni ma non è mai stata applicata alla lettera. Un singolo albero è in grado di fornire ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg di emissioni di CO2 all’anno

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"Ad un anno dalle Elezioni Amministrative della “Spiaggia di Velluto” “Nuova Senigallia” inizia ad elencare le proposte e le idee che andranno nel Programma Elettorale e che ovviamente diventeranno operative dal giorno dopo “l’eventuale” elezione della nostra Lista Civica. Questa che comunichiamo oggi è la prima di una lunga serie di progetti pensati e studiati ad arte per il nostro territorio e per i cittadini tutti.

“Un albero piantato per ogni bambino nato o adottato nel Comune di Senigallia”!

In realtà, la legge esiste da oltre vent’anni. L’obbligo di piantare un albero per ogni neonato era stato introdotto in Italia con la legge Cossiga-Andreotti n.113 del 29 gennaio 1992, ma non è mai stato applicato alla lettera. La Legge ha subito delle modifiche che sono entrate in vigore lo scorso 16 febbraio 2013, si applicherà a tutti i Comuni con popolazione sopra i 15mila abitanti, e non interesserà solamente le nascite, ma anche i bambini adottati. Non solo, la piantumazione dovrà avvenire entro sei mesi, e non più di dodici, dalla nascita o dall’adozione.

Una norma che, a quanto sembra, è rimasta programmatica, perché nessun ente locale sembra essersi, ad oggi, ancora adeguato. Ricordiamo che dovevano essere poi le Regioni e le Province a individuare le specie arboree più consone alle caratteristiche del clima, tipo di terreno e paesaggio dei luoghi.
Le nuove misure, volte a incentivare lo sviluppo di spazi verdi urbani, hanno anche istituito la “Giornata nazionale degli alberi” fissata per il 21 novembre di ogni anno. E se il Comune non adempie all’obbligo? Entro il 31 dicembre di ogni anno l’ente territoriale dovrà disporre delle varianti urbanistiche per assicurare il rispetto delle quantità minime di spazi pubblici riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi in rapporto agli insediamenti residenziali e produttivi. A controllare il rispetto della legge sarà il Comitato per lo Sviluppo del verde pubblico, istituito presso il Ministero dell’Ambiente.

Gli alberi non sono solo elementi di arredo delle nostre città. Per quanti fossero al “verde” di nozioni ambientalistiche, ricordiamo infatti che un singolo albero è in grado di fornire ossigeno per 10 persone e di assorbire, a seconda delle dimensioni, da 7 a 12 kg di emissioni di CO2 all’anno. Gli alberi, inoltre, riducono l’inquinamento acustico. Il nostro Paese perde suolo verde alla velocità di 8 metri quadrati al secondo! Un dato davvero allarmante.

Il ritmo degli ultimi cinque anni è il più veloce di quelli registrati negli ultimi 50. Il picco però è stato negli anni ’90, in cui si sfiorarono i 10 mq al secondo. I risultati sono stati resi noti dallo studio dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).

Fatta questa premessa ecco quindi che “Nuova Senigallia”, se avrà la possibilità di amministrare questa città, seguirà immediatamente i dettami della Legge, che ad oggi nessun Comune pare che abbia seguito, e pianterà “un albero per ogni bambino nato o adottato nel Comune di Senigallia” andando anche a creare nuovi spazi verdi per piantare i nuovi alberi."

“Fatti, non parole”!
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