Il sindaco Mangialardi alla manifestazione di solidarietà per la senatrice Liliana Segre

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Milano, insieme all’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), all’Autonomie locali italiane (Ali) e all’Unione province italiane (Upi)

Mangialardi

SENIGALLIA – Ci sarà anche il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi tra i 600 sindaci italiani che questo pomeriggio a Milano prenderanno parte alla manifestazione di solidarietà indetta all’indomani delle minacce alla senatrice a vita Liliana Segre e per dire che, come recita lo slogan della giornata, “l’odio non ha futuro”. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Milano, insieme all’Associazione nazionale dei comuni italiani (Anci), all’Autonomie locali italiane (Ali) e all’Unione province italiane (Upi).

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

«Ho aderito convintamente alla manifestazione perché è impensabile che le istituzioni restino ferme o indifferenti al montare del clima d’odio che sta attraversando il Paese. Un odio che diventa ancor più disgustoso e intollerabile quando rivolto nei confronti di una persona come la senatrice Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio nazista di Auschwitz e oggi, a distanza di decenni da quei drammatici fatti, costretta a vivere sotto scorta a causa di ripetute minacce antisemite».

«Purtroppo - aggiunge il sindaco – abbiamo il dovere di non dare nulla per scontato. Basti pensare al voto di astensione dato lo scorso ottobre al Senato dai partiti di centrodestra sulla proposta della stessa senatrice Segre di istituire una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo, e l’ostentato disprezzo con cui, subito dopo, le medesime forze politiche hanno evitato di unirsi all’omaggio dell’aula nei suoi confronti. Una scena che brucia ancora oggi come sale sulle ferite, tanto è stata grande e irreparabile l’offesa portata alla dignità di cui dovrebbe godere ogni essere umano. E allora è tempo che ognuno si assuma la responsabilità dei propri gesti e delle proprie parole. Non solo i politici, di cui ormai conosciamo bene i nomi, che irresponsabilmente avvelenano la società solleticando i peggiori istinti primordiali e alimentando intolleranza e razzismo per accrescere il proprio consenso, ma anche chi si assume l’onere di sostenerli, ricevendo spesso in cambio solamente qualcuno da odiare».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marche, presentata la nuova Giunta Acquaroli: ecco tutti gli assessori con deleghe

  • Covid al liceo, studentessa positiva al tampone: classe di 29 alunni in quarantena

  • Erano l'incubo degli adolescenti, costretti ad inginocchiarsi: arrestati 5 baby stalker

  • Chiusura piazza del Papa, la Mancinelli avverte: ora palla agli anconetani

  • Ubriaco fradicio, tampona una donna: nel sangue un tasso alcolemico spropositato

  • Incendio nella notte, paura in un palazzo del centro: 4 persone in ospedale

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
AnconaToday è in caricamento