Comune, l’opposizione insorge: “Gravi irregolarità nel funzionamento del Consiglio”

I capi gruppo dei gruppi consiliari di opposizione hanno inviato una lettera per segnalare gravi irregolarità sul funzionamento del Consiglio comunale di Ancona e la richiesta di provvedimenti conseguenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

I capi gruppo dei gruppi consiliari di opposizione hanno inviato una lettera per  segnalare gravi irregolarità sul funzionamento del Consiglio comunale di Ancona e la richiesta di provvedimenti conseguenti, indirizzandola al Presidente del Consiglio comunale di Ancona, al Segretario Generale del comune di Ancona, al Collegio dei Revisori dei Conti, al Prefetto della provincia di Ancona e per conoscenza al Sindaco di Ancona, al Vice Presidente del Consiglio comunale di Ancona e a tutti i consiglieri

Di seguito riportiamo un estratto della lettera, che alleghiamo

“I sottoscritti Capi gruppo nel Consiglio comunale di Ancona, visto il perdurante comportamento del Presidente del Consiglio comunale evidenziano come, già durante la riunione del Consiglio comunale di Ancona del 26 luglio 2013, contravvenendo al TUEL, allo Statuto e al Regolamento, il Presidente del Consiglio comunale ha impedito ai Consiglieri espressione dei gruppi di minoranza, di svolgere compiutamente il proprio mandato, benché le norme prevedano che "i Consiglieri hanno diritto di iniziativa su ogni questione sottoposta all'esame del Consiglio".

Purtroppo si deve prendere atto che il Presidente non ha ancora compreso i propri ruoli, compiti e funzioni. Solo così possono trovare giustificazione le ulteriori forzature alle norme, come quelle attuate ripetutamente sulla convocazione del prossimo Consiglio comunale del 30 settembre e 1 ottobre 2013. Abusi che limitano i diritti – doveri dei Consiglieri e dell'intero Consiglio che in ossequio all'articolo 3 comma 1 del Regolamento consiliare, proprio il Presidente dovrebbe tutelare ed assicurarne le funzioni allo stesso attribuite dalla legge e dallo Statuto.

Altrettanto grave è il fatto di aver trasformato la riunione del Consiglio, originariamente convocato in seduta ordinaria, in una nuova convocazione “d’urgenza”, senza indicare quali siano le motivazioni e comprimendo i tempi di avviso di convocazione a quarantotto ore, anziché almeno i cinque giorni regolamentari e riducendo a ventiquattro ore prima della riunione, l’oggetto degli argomenti aggiunti e l’invio della relativa documentazione.

Si chiede agli Organi competenti, a partire dal segretario Generale, di intervenire per mettere fine a tali prevaricazioni ed abusi nei confronti dei Consiglieri, come verificatosi in occasione della convocazione del prossimo Consiglio comunale. Si chiede altresì di relazionare in merito al Consiglio e agli Organi di controllo.”

ALLEGATO: lettera a Milani
   
I Capi gruppo Consiliari

Andrea Quattrini – Movimento 5 Stelle
Italo D’Angelo – La Tua Ancona
Daniele Berardinelli  - PDL
Stefano Tombolini – 60100 Ancona

Allegati

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