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“Prima del Dopolavoro, il lavoro”, lettera aperta a Eugenio Duca

Adriano Angelini, membro del direttivo dell'Accademia Musicale di Ancona, scrive una lettera aperta a Eugenio Duca, ecco il testo completo

Eugenio Duca

“Egr. Eugenio Duca,

in qualità di socio fondatore e di consigliere dell'Accademia, ma soprattutto come responsabile per la gestione dei contratti e delle buste paga dei nostri docenti, dopo il Suo elegante intervento che cita l'affidamento di un piano dell'ex IPSIA all'Accademia in relazione all'aumento IMU, Le ricordo in modo schematico quanto segue:

- nel 1999 Lei c'era, e ci ricevette nel suo studio a tranquillizzarci sul futuro stesso dei lavoratori allora licenziati in massa;
- nel 2009, in Assemblea e in campagna elettorale, Gramillano promise "quantomeno il ripristino del vecchio contributo", dichiarandosi onestamente non in grado di promettere altro (peccato che il vecchio contributo rivalutato non è mai stato concesso);

Lei però, in quella sede, in auditorium se ricorda bene, rilanciò dicendo che per il servizio che rappresentiamo: "9 Euro l'ora per un docente sono una vergogna,
all'Accademia bisogna dare non 25, ma 50 mila euro!" Frase pronunciata davanti a 150 persone.

Se a questo aggiungo che negli anni questa scuola, realizzando corsi che per gli elevati costi altri non avevano potuto attivare, se aggiungo che tra misero contributo e affitti, utenze, tarsu, pulizie anche per la scuola media, ed eventi realizzati per la città, servizi sociali, prima infanzia e interventi nelle scuole che solo noi abbiamo fatto o potuto svolgere a costo ZERO, io la invito cordialmente a non citarci quale esempio di errore e/o cattiva gestione nell'affidamento di locali che ci SPETTANO in virtù di convenzioni stipulate a partire proprio dal 1999, in seguito rinnovate con la P.I. e sono pronto, quando vuole, avendo redatto tutti i bilanci dell'Associazione coi miei colleghi, a dimostrarle che nei fatti questa realtà ha fatto risparmiare qualche MILIONE di Euro al Comune di Ancona in 13 anni.

Per ultimo le cito un argomento che dovrebbe starle a cuore. I lavoratori. 50, molti dei quali precari che vivono di questo, PER STRADA.

Di nuovo, l'invito a citare ben altre associazioni nate spontaneamente e non per volontà del Comune, come ben sa, quando si parla di aumenti IMU. Noi siamo in regola. Quanti altri lo sono coi pagamenti?

Mi chiami pure quando vuole, le ricorderò una volta per tutte chi siamo, perché siamo nati, e che ruolo stiamo svolgendo anche per Lei.”

Adriano Angelini
 

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