Cgil Ancona, lettera ai candidati al ballottaggio: “Ecco da dove cominciare”

Il sindacato scrive al futuro vincitore: “Molti sono i cittadini che auspicano un Sindaco autorevole, all’altezza della situazione, che abbia la volontà di risolvere i problemi di Ancona”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"Non sarà certo un caso se, sotto i violenti colpi di una crisi terribile, la Società sembra dar segni di cedimento. Come se il collante della coesione sociale si fosse indebolito, se le ragioni dello stare assieme siano venute meno.
Eppure quelle ragioni sono  state impresse nella legge fondamentale della rinata Repubblica: Dignità, Diritti e pari Opportunità.
Proprio questo tema è stato al centro della lezione magistrale tenuta da Gherardo Colombo lo scorso 18 maggio ai ragazzi del Liceo Scientifico “Galilei”, nell’ambito di un progetto sulla legalità voluto dalla Preside.

Se il Futuro ha bisogno di una rafforzata coscienza civile, di impegno coerente e costante, di attiva partecipazione, è però il presente a reclamare un’Etica diversa. Non solo per rigenerare il patto fondativo, ma come condizione risolutiva, essa stessa, di drammatiche emergenze attuali.
Questo dunque deve attendere oggi un rinnovato e disinteressato impegno politico. Non di meno, caratterizzare una gestione responsabile della cosa pubblica in grado di garantire il Bene Comune.

Ad ogni livello, ma con qualche riflessione in più circa l’attuale stato della nostra “macchina” comunale.
Uno stato preoccupante, conseguenza di un progressivo impoverimento di strutture portanti ed in ragione di errate politiche nazionali e di miopi scelte locali.
Prima di tutto, un dato di fatto: ogni santo giorno, consapevoli delle difficoltà crescenti, in tanti si rimboccano le maniche e si incaricano di dare risposte a problemi.

Ciò detto,  però, non si possono nascondere le intollerabili situazioni generate da chi, ai posti di massima responsabilità, si dimostra inadeguato e insensibile a cogliere l’insopprimibile bisogno di novità e cambiamento. Anzi, degno rappresentante della peggior burocrazia, quella cioè che declina pedante formalismo con il tornaconto personale, persevera nel suo atteggiamento, compromettendo il funzionamento di servizi indispensabili e fondamentali.
Efficienza di uffici e servizi a rischio? Vertenze che incancreniscono? Per l’ignavia non fa differenza: ciò  che importa è scansarsi dalle responsabilità.
Poi, per interessi particolari, come d’incanto, procedure stanche lasciano posto a decisioni improvvise. Emblema -come non ricordarlo- una nostra denuncia dello scorso febbraio caduta purtroppo nel vuoto: l’assunzione del dirigente già in comando, senza l’esperimento di avviso pubblico, accortamente classificato “non necessario”, procedendo, ancor prima della sua scadenza, alla trasformazione di quel rapporto in tempo indeterminato. Decisioni estemporanee, poco importa se in disaccordo con tassative disposizioni di legge…

Abbiamo dichiarato che in caso di ulteriori atteggiamenti superficiali e dilatori, avremmo posto il problema col vigore necessario, anche al fine di riconsiderare posizioni ed incarichi assegnati nei ruoli chiave, di quanti cioè hanno responsabilità nella gestione e determinano l’intollerabile  stato di cose attuale.
 In queste ore molti sono i cittadini che auspicano un Sindaco autorevole, all’altezza della situazione, che abbia la volontà di risolvere i problemi di Ancona.
Ecco da dove cominciare."


FP CGIL Ancona
Andrea Raschia

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