Trasporto pubblico: le associazioni scrivono ai candidati al ballottaggio

"La situazione è molto seria e preoccupante, dopo aver tagliato le linee urbane anche serali e dimezzati i collegamenti festivi l'anno scorso, ora le scelte politiche si indirizzano verso un nuovo dimezzamento"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

La Rete dei Comitati Civici di Ancona, Italia Nostra, Il Pungitopo-Legambiente, il Coordinamento di cittadini per una città con più persone e meno inquinamento, ADICONSUM e UTP, esprimono la forte preoccupazione per il nuovo taglio del TPL che andrà in vigore dal prossimo mese di giugno e che causerà nello specifico:

- forti riduzioni nelle frequenze feriali delle linee 2, 3, 1/4, 46 (già abbastanza sovraccariche);
- ridimensionamento feriale di tutte le altre linee soprattutto quelle per la periferia;
- il sabato pomeriggio l'orario, non essendo più feriale ma festivo, i collegamenti saranno dimezzati;
- i festivi molte linee saranno soppresse, le frequenze tutte ridotte, i collegamenti per le periferie saranno dimezzati e certe zone saranno sfornite da bus;
- si parla di soppressione totale (non si comprende ancora se ogni giorno o solo nel pomeriggio o nei festivi) di linee quali la 22, 34, 35, 92.

La situazione è molto seria e preoccupante, dopo aver tagliato le linee urbane anche serali e dimezzati i collegamenti festivi l'anno scorso, ora le scelte politiche si indirizzano verso un nuovo dimezzamento di un servizio fondamentale per i cittadini e per la salute dell’aria di una città tra le più inquinate d’Italia. Molti lavoratori anche quest’anno, come avvenuto già nel 2012, saranno in esubero (circa 40) e gli utenti saranno lasciati a terra tanti; le persone saranno costrette ad usare l’automobile con ripercussioni negative sull’ambiente. Gli anziani, gli studenti saranno i più penalizzati. La tutela dell’ambiente va di pari passo alla tutela della salute e lo strumento del trasporto pubblico è mezzo prioritario per contenere l’inquinamento.

Occorrerebbe invece andare in un'altra direzione:
- aumentare le corse bus;
- stimolare i cittadini con politiche oculate ad utilizzare il mezzo pubblico;
- stimolare le aziende a fare convenzioni per i propri lavoratori e Conerobus per incentivare abbonamenti e ovviamente lasciando la copertura di corse;
- far muovere gli studenti la sera per il centro restituendo corse bus soppresse l'anno scorso stimolando collaborazioni con i locali del centro, come ad esempio la corsa dell’1/4 delle 0,35 dal centro per Tavernelle e almeno un collegamento serale per Falconara (e Ospedale Regionale) ora azzerati dopo le ore 21 dei giorni festivi.;
- reperire risorse, altrimenti scaricate sui tagli indiscriminati, sul recupero vero dell'evasione (1 su 3-4 non paga);

- una riorganizzazione vera dell’azienda in termini di efficienza ed efficacia prevedendo l’ascolto delle associazioni cittadine del settore;
- sensibilizzare i cittadini a risparmiare i costi di trasporto utilizzando i bus e a mettere il Comune di fronte alla necessità di non tagliare le corse.

Questa lettera-appello è un invito ai due candidati sindaci affinché, primi difensori dei servizi degli anconetani, prendano l’impegno di tutelare il trasporto pubblico di Ancona e lavorare immediatamente dal momento del loro insediamento, insieme al nuovo Assessore al Trasporto pubblico e all’Ambiente, per limitare i danni che tra pochi giorni saranno somministrati ai cittadini e ai lavoratori anconetani.

Rete dei Comitati Civici di Ancona
Italia Nostra
Il Pungitopo-Legambiente
Coordinamento di cittadini per una città con più persone e meno inquinamento
ADICONSUM
UTP

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