Martedì, 28 Settembre 2021
Politica

Approvata all'unanimità la nuova legge per promuovere l'artigianato marchigiano

La normativa verrà presentata alle associazioni di categoria nel corso degli Stati generali dell'artigianato marchigiano, in programma a Carpegna il prossimo 30 luglio, con la partecipazione del sottosegretario al Lavoro Tiziana Nisini

Digitalizzazione, snellimento burocratico e accesso al credito sono alcuni dei capisaldi della nuova legge per la promozione dell'artigianato marchigiano approvata ieri in consiglio regionale all'unanimità. «Abbiamo voluto fortemente che la prima legge regionale, in materia di sviluppo economico, fosse riservata al settore su cui si basa tutto il tessuto produttivo regionale- spiega il vicepresidente della Regione, Mirco Carloni-. Quello artigiano può rappresentare un volano per l'economia regionale, se adeguatamente valorizzato. Investire sul manifatturiero è il vero futuro del nostro paese. Obiettivo è rendere l'artigianato marchigiano un protagonista della trasformazione produttiva digitale, coniugandolo con la tradizione e la storia della nostra regione». La normativa verrà presentata alle associazioni di categoria nel corso degli Stati generali dell'artigianato marchigiano, in programma a Carpegna il prossimo 30 luglio, con la partecipazione del sottosegretario al Lavoro Tiziana Nisini. «Dopo il brutto periodo vissuto a causa della pandemia- continua Carloni- abbiamo l'occasione di rilanciare tutto il sistema produttivo marchigiano, con un pacchetto organico di misure a sostegno delle imprese».

La legge approvata definisce le linee generali e gli interventi a sostegno dell'artigianato. Gli interventi previsti riguardano: sostegno all'ammodernamento strutturale, tecnologico e alla nascita di nuove imprese, accesso al credito che favorisca la costituzione di attività artigiane in coworking, la costituzione di fablab, interventi per favorire l'efficientamento energetico, il recupero di immobili dismessi, il sostegno a tutte le forme di collaborazione tra imprese per promuovere interazioni anche in ambito di filiera produttiva e per favorire la digitalizzazione delle imprese artigiane. Le misure normative introdotte sostengono anche l'artigianato artistico tipico e tradizionale che avrà un ruolo fondamentale per la promozione del territorio regionale favorendo la rivitalizzazione dei borghi. «L'artigianato non è in via di estinzione ma crea lavoro e genera occupazione- conclude Carloni-. La nuova legge, grazie anche al ricorso al credito agevolato di Confidi, mira a creare nuove imprese artigiane e favorire interazioni di filiera attraverso coworking e servizi personalizzati digitali in cui l'innovazione è sinonimo di digitalizzazione dei processi produttivi». 

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