Vendita Ex Mutilatini: anche il Pungitopo contro la destinazione d’uso privata

Mariani: ““Tale bene deve essere senz'altro recuperato all'interno di un progetto condiviso che ne preveda la restituzione alla fruibilità. Una vendita incauta comporterebbe una consistente perdita al patrimonio della comunità”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

Il Pungitopo di Ancona nell'apprendere che nel piano di alienazioni del nuovo bilancio comunale è prevista la vendita dell'edificio, sito a Portonovo, noto come "ex-casa dei mutilatini" si dichiara contrario a qualsiasi eventuale cessione che ne comporti una destinazione d'uso privata o comunque incompatibile con l'ambiente circostante, considerati il valore dell'immobile ed il contesto di grande pregio naturalistico in cui esso è collocato.

“Tale bene deve essere senz'altro recuperato, evitando ulteriori indugi – dice Paolo Mariani, Presidente di Legambiente Ancona - all'interno di un progetto condiviso che ne preveda la restituzione alla fruibilità. Riteniamo che sia una vendita incauta in quanto l’alienazione comporterebbe una sicura e consistente perdita  al patrimonio della nostra comunità civica. Perché allora in alternativa non attivare un circuito virtuoso che garantisca una volta per tutte un utilizzo eco-compatibile magari prevedendo una destinazione d’uso finalizzata a scopi pubblici e culturali e funzionale al progetto di recupero –  esempio “Museo Archeologico dei reperti recentemente scoperti proprio a Portonovo”.  

Il Pungitopo intende promuovere il percorso di formazione di questo progetto presso le Istituzioni, in sinergia con tutti coloro che vorranno fornire il proprio contributo alla sua realizzazione.
 
Circolo Naturalistico Il Pungitopo ONLUS

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