Occupazione in Comune, Ausili (Mns-Lega): «Oltre al danno, la beffa degli insulti»

Il consigliere replica a Fanesi (Pd) che aveva definito la manifestazione una farsa: «Secondo loro dovremmo subire in silenzio, come tutta la città: stracciamo il regolamento?»

Marco Ausili, consigliere comunale della Lega

Aveva definito «una farsa» l’occupazione in Comune del centrodestra (GUARDA IL VIDEO). A Michele Fanesi, capogruppo in Consiglio comunale del Pd, ha prontamente risposto uno dei protagonisti della manifestazione di protesta, Marco Ausili, consigliere comunale della Lega.

Questo il suo comunicato: 

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«La protesta era ben chiara: protestavamo perché, incontestabilmente, il Consiglio comunale ordinario non si convoca da 70 giorni (l’ultimo è stato il 24 febbraio), quando invece in tantissimi Comuni d’Italia i Consigli sono regolarmente fatti in via telematica. Protestavamo perché, incontestabilmente, sono passati quasi 100 giorni dalla nostra richiesta di Consiglio Aperto con le associazioni di categoria per il sostegno al commercio cittadino, quando il regolamento del Consiglio comunale prevede, e impone, che il Consiglio Aperto debba essere convocato entro venti giorni dalla richiesta di un quinto dei Consiglieri, richiesta regolarmente fatta ai primi di febbraio. L'emergenza Covid-19 è stata usata come una scusa per non fare attività consiliare, quando invece avrebbe dovuto essere la causa di una attività consiliare anche più intensa del normale, perché i Consigli, come tante altre attività lavorative, si possono e si devono fare in via telematica. Protestavamo, inoltre, perché, a più riprese, nell’ultimo mese, due volte a voce e una volta per iscritto con semplice email informale, ci è stato promesso un Consiglio Comunale. Ma queste promesse se le porta via il vento, anche perché è già capitato fossero smentite da successive comunicazioni, perciò era necessaria una convocazione ufficiale. Protestavamo perché saremo ridotti a parlare di emergenza Covic-19 quando la Fase 1, quella più problematica e che avrebbe richiesto una gestione condivisa, è ormai passata; mentre saremo chiamati ad avanzare le nostre proposte a sostegno delle attività economiche a metà maggio, quando invece le decisioni urgenti per questo settore andavano prese e concertate già da un mese. E oltre il danno la beffa degli insulti, ai quali noi non rispondiamo per non appiattire ancora di più il livello della politica cittadina, già svilito da una maggioranza che non ha avuto la benché minima volontà di coinvolgere democraticamente tutte le forze politiche nelle ardue decisioni del momento e ha preferito spadroneggiare in maniera accentratrice e prevaricatrice e, tutto sommato, insufficiente nel merito».

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