Venerdì, 18 Giugno 2021
Politica

Maroni ad Ancona: "Macroregione evoluzione battaglie storiche della Lega"

Il Governatore lombardo ha incontrato i militanti del Carroccio delle Marche: "Alle elezioni regionali ci saremo, serve un candidato e un progetto da subito". Ne ha avute anche per Grillo: "Copia la Lega ma ha paura del confronto"

«Sono molto felice che la Lombardia sia entrata nella Macroregione Andriatico-Mediterranea perché è l’evoluzione sacrosanta delle battaglie fatte dalla Lega Nord per andare oltre i confini nazionali». Lo ha detto ieri il presidente della Lombardia Roberto Maroni, arrivato ad Ancona per il forum “Il vento di Adriano: le comunità adriatiche a confronto". Poi si è intrattenuto con i militanti del carroccio marchigiano, che hanno indetto una conferenza stampa al caffé Giuliani.

Poi ha parlato delle prossime elezioni regionali, quì nelle Marche, dove la Lega ci sarà. E lo ha già dimostrato con un appello lanciato settimane fa in cui ha invitato tutte le forze di destra a cercare prima possibile un candidato forte su cui costruire un progetto e non a lanciare il solito personaggio all’ultimo momento. Anche perché, lo ha ribadito Maroni: «Ci candidiamo a prendere in mano la leadership della destra dato che abbiamo un Ncd non pervenuto e una Forza Italia il cui leader è Silvio Berlusconi, a cui voglio molto bene, ma ci sono dei cicli storici» ha ribadito il presidente lombardo. 

Alla fine, alla domanda sul botta e risposta a distanza tra Beppe Grillo e il segretario della Lega Matteo Salvini, in merito al referendum anti Euro, Maroni ha detto: «Grillo ha paura del confronto. Sono stato io il primo a lanciare il referendum sull’euro per cui, per prima cosa, Grillo copia la Lega. E poi quando Salvini dice di parlarne e Grillo evita il confronto, viene fuori chi ha gli attributi. Grillo costruisce delle trincee ma così si isola»

All'incontro c'erano anche il segretario nazionale Marche Luca Rodolfo Paolini, il segretario provinciale Macerata Luigi Zura Puntaroni e il segretario di Ancona Sandro Zaffiri che ha puntato il dito contro il Presidente regionale Gian Mario Spacca. «Uno dei temi fondamentali per le prossime regionali sarà la sanità. Mentre Spacca dice che la sanità va a gonfie vele, la realtà è che per ogni esame, nelle strutture pubbliche si devono attendere mesi e pagare anche di più. Mentre da un privato si paga meno e si fa prima tutto» ha ribadito Zaffiri. 

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