Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica Jesi

Lega Nord Jesi, «Il vecchio ospedale una cattedrale nel deserto»

Così Silvia Gregori, candidata sindaco della Lega Nord: «Ci chiediamo come sia possibile che un edificio del genere venga lasciato così al suo destino»

JESI - «Un gigante di cemento abbandonato, nel cuore di Jesi. Appare così il vecchio ospedale della città, una cattedrale nel deserto che da anni aspetta di essere abbattuta». Così Silvia Gregori, candidata sindaco della Lega Nord. 

«Un “Brand” poco riuscito dell’attuale Amministrazione - continua la Gregori - tanto da essere riproposto tra i punti del nuovo programma elettorale. Questa è la situazione che emerge da foto più che eloquenti inviate alla Lega Nord da alcuni cittadini che si sono addentrati nei pressi della struttura per cercare la loro cagnolina, fuggita mentre erano a passeggio attraverso i cancelli aperti del Sert e smarritasi all'interno dei giardini collegati al vecchio ospedale. Le immagini dimostrano come il vecchio ospedale sia diventato un luogo di bivacco: in giro ovunque, materassi, cartacce e rifiuti di ogni genere. È qui che si incontrano anche bande di ragazzini che i testimoni raccontano di aver visto arrivare intorno alle 22.30. Per entrare e fare il giro dell’intero ospedale basterebbe farsi strada con un comune piede di porco, dato che entrare dalla finestra del pianterreno sembra essere piuttosto facile. Purtroppo le recinzioni poste intorno alla struttura per proteggerla dalle intrusioni non sono né sufficienti né funzionali a sbarrare gli ingressi. Una mancanza di sicurezza totale che mette a repentaglio la sicurezza dei residenti della zona. Lega Nord Jesi si chiede come sia possibile che un edificio del genere venga lasciato così al suo destino, sprovvisto di attività di controllo e vigilanza, in condizioni di igiene discutibili considerando che all'interno vi rimangono ancora attive le cucine.

«Il vecchio ospedale - conclude -  rischia di rimanere in piedi per altri lunghi anni a dimostrazione che questa Amministrazione governa isolata senza capacità di dialogare con la Regione. La Lega  Nord Jesi si fa portavoce di quei cittadini che credono sia indispensabile abbatterlo in tempi brevi: il timore è che diventi teatro di episodi spiacevoli visto lo stato di totale incuria in cui versa o che, agguantato dalla lunga mano di certi personaggi politici, si trasformi in un centro d’accoglienza destinato ad ospitare il folle numero di immigrati irregolari e di pseudo rifugiati che sbarcano ogni giorno sulle nostre coste,  Sarebbe la fine per una città che nel turismo ancora arranca e che non possiede un piano per gestire la sicurezza dei suoi cittadini». 

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