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Foto di repertorio

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Lega preoccupata per le imprese, replica di Ceriscioli: «Salute viene prima dell'economia»

Botta e risposta tra la Lega e il presidente delle Marche Luca Ceriscioli in aula

«Quello che rimane incomprensibile e' capire perche' ci si e' dovuti arrabbiare per una settimana intera per ottenere un isolamento preventivo e delle misure di prevenzione per il contenimento della diffusione del virus». A dirlo, dopo le comunicazioni in apertura di seduta consiliare del governatore Luca Ceriscioli, e' il consigliere regionale Mirco Carloni (Lega) che poi critica l'amministrazione regionale per la mancanza di misure a sostegno dell'economia. «Noi oggi ci aspettavamo che oltre a conoscere le dimensioni di questa vicenda ci fosse anche qualche proposta a sostegno dell'economia in particolare del commercio e del turismo. Ci arrivano messaggi continui di imprenditori preoccupati per la perdita di clienti e fatturato. Credo che dopo una settimana si sarebbero dovuti sospendere i pagamenti e dare un sostegno economico concreto alle imprese».

Arriva subito la replica del Presidente delle Marche Luca Ceriscioli per cui la salute viene prima dell’economia. «Nella mia impostazione ci sono valori importanti che però stanno su livelli diversi. La salute viene prima dell'economia. Non perchè non sia importante l'economia di un territorio ma perchè non possiamo ribaltare l'ordine. Prima la salute. Abbiamo istituito ieri un tavolo regionale con forze sociali e datoriali per vedere quali sono le risorse regionali che possiamo mettere a disposizione delle imprese e dei lavoratori. Fondamentale sarà sicuramente il tavolo nazionale perché ad esempio misure come sospensione dei mutui, delle tasse, contributi a chi non ha più un lavoro sono strumenti di carattere immediato che appartengono al welfare dello Stato. Immagino che molte di queste misure saranno contenute dentro gli strumenti di legge commisurate anche alle diverse fasce: zona gialla, rossa e verde. Ma tutto il paese ha necessità di avere risposte. Giusto che misure economiche riguardino tutto il paese anche se ci devono essere livelli diversi di risposta a seconda delle difficoltà vissute».

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