Giovedì, 16 Settembre 2021
Politica

Lavoro nelle Marche, i sindacati a governo e imprese: «Puntare sulla qualità»

L'appello lo lanciano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Marche rispettivamente Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Claudia Mazzucchelli,

Foto di repertorio

«Al Governo e a tutte le associazioni datoriali, a partire da Confindustria, chiediamo di ripartire dal lavoro di qualità». L'appello lo lanciano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Marche rispettivamente Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Claudia Mazzucchelli, in occasione dell'iniziativa 'Ripartire dal lavoro' promossa questa mattina dai sindacati all'Auditorium della Figc di Ancona.

«È un delicato momento in cui tutti dobbiamo lavorare per dare una prospettiva di crescita e di coesione al nostro paese e per definire un nuovo modello di sviluppo che sappia coniugare lavoro e diritti delle persone con la sostenibilità sociale e ambientale prima ancora di quella economica e che sappia accompagnare i processi di riconversione e transizione verso un'economia verde e digitale». Guardando alle risorse a disposizione senza precedenti che arrivano dall'Europa che devono essere impiegate presto e al meglio, i segretari tracciano la linea: «servono visione, lungimiranza, progettualità per realizzare un progetto condiviso con le forze sociali e con il mondo del lavoro. Oltre alle questioni inerenti i rinnovi contrattuali -che nelle Marche interessano 280mila lavoratori dipendenti privati e 70mila lavoratori dipendenti pubblici- in ballo ci sono anche altri temi: rinnovo dei contratti nazionali di lavoro pubblici e privati, ammortizzatori sociali e vertenze aperte, riforma fiscale e lotta all'evasione, diritto all'istruzione e ad una scuola sicura, sanita' pubblica, sicurezza sul lavoro, conoscenza, cultura, investimenti, politiche industriali, digitalizzazione, lavoro stabile e sostenibile, legge per la non autosufficienza, previdenza, inclusione sociale».

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