Politica

“Ancona noiosa e non universitaria”, le proposte dei giovani per cambiarla

Al World Cafè, sessanta ragazzi si sono confrontati con le istituzioni per discutere sui problemi della città e proporre soluzioni concrete. Presto un tavolo operativo con amministrazione, Università e studenti

L'Assessore alla Cultura Paolo Marasca, uno degli interlocutori per l'Amministrazione

Ancona ha delle potenzialità ma non riesce a sfruttarle. Emergono problematiche ma anche possibili soluzioni dal World Cafè, il laboratorio partecipativo che lo scorso sabato ha visto protagonisti sessanta ragazzi anconetani e rappresentanti delle istituzioni.

L'iniziativa fa parte del progetto "Ora alza la Voce", promosso da Ora con l'organizzazione internazionale ActionAid Italia. Attraverso il confronto, i giovani vengono motivati alla partecipazione e alla cittadinanza attiva. Seduti al tavolo membri di Ora, rappresentanti di Gulliver, degli studenti medi e scout che hanno incontrato gli assessori Marasca, Urbinati e Sediari, rappresentanti dell'Università Politecnica delle Marche e di altre istituzioni. Durante il World Cafè, i giovani sono stati divisi in otto tavoli.

Il confronto si è svolto in tre round di mezz'ora ciascuno. Al termine di ogni turno, i giovani hanno cambiato postazione in modo da ampliare maggiormente il dibattito. Armati di cartelloni e pennarelli, hanno risposto a tre diverse questioni. La prima ha riguardato come i giovani vivono la città, la seconda è stata incentrata sulle problematiche, ovvero sugli ostacoli che impediscono ai giovani di vivere bene Ancona. Infine, quali contributi i giovani e le istituzioni possono dare alla città. Noia, chiusura mentale, poche informazioni sugli eventi, città non universitaria e poco culturale. Sono queste le principali tematiche emerse. Le proposte dei ragazzi per risollevare la città vanno da aperitivi multietnici a feste in tutti i quartieri sul modello della passata edizione della notte bianca. Inoltre, creare eventi culturali e musicali in centro, mostre fotografiche. Un tasto su cui i ragazzi, molti dei quali studenti, hanno ribattuto è stato il bisogno di far diventare Ancona una città universitaria. La riorganizzazione del trasporto pubblico locale che troppo spesso va a penalizzare gli universitari che abitano lontano dal centro, potrebbe essere il punto di partenza. Servono anche aule studio e biblioteche aperte fino a tarda serata. Altra questione ricorrente, la chiusura mentale dei cittadini anconetani che impedisce di aprirsi a nuove realtà. Ulteriori temi e  proposte presentate hanno riguardato la necessità di più incontri tra giovani ed amministrazione, più informazione e la modifica del sito del Comune per una maggiore trasparenza.

A rispondere per l'Amministrazione è stato anche l'assessore alle Politiche Giovanili, Marasca. “Per realizzare tutto queste serve collaborazione. Siamo pronti ad un tavolo operativo con l'Università e le rappresentanze studentesche- dice-. Per gli studenti che abitano in periferia e hanno difficoltà a raggiungere il centro, si potrebbero dilatare le corse degli autobus. Inoltre, i proprietari dei locali potrebbero finanziare dei trasporti specifici”. Per quanto riguarda la mancanza di luoghi d'incontro, Marasca fa sapere che, per la vita notturna, dopo le feste è previsto un tavolo con esercenti, giovani e studenti per creare qualche cosa di nuovo. Invece, proprio per risolvere il problema della mancanza di informazione, a gennaio aprirà in piazza Roma la nuova sede dell'Informagiovani. Un altro progetto riguarda un punto informazioni all'interno del Teatro delle Muse per sapere tutto ciò che avviene in città. Per giovani e assessori, il World Cafè è stata un'esperienza molto positiva, sicuramente da ripetere con una certa frequenza.

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