Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Centraline antismog: «Tolte per motivi politici, rimettetele o siete complici»

Duro attacco del leghista Zaffiri all'assessore regionale all'Ambiente. Chiesto il ripristino dei rilevatori di porto, via Conca e via Bocconi

«Ripristinate le centraline per il rilevamento della qualità dell'aria di Ancona». La qualità dell'aria del capoluogo al centro del botta e risposta in consiglio regionale tra i capogruppo della Lega Nord, Sandro Zaffiri, e l'assessore regionale all'Ambiente, Angelo Sciapichetti. Con il primo a chiedere a gran voce il ripristino delle stazioni di Torrette, porto e via Bocconi e l'altro a ribattere picche. Il motivo? Non sarebbero rappresentative della qualità media della città ma delle situazioni peggiori. Fatto noto ben prima del 2013 quando la competenza delle centraline passò dalla Provincia di Ancona alla Regione Marche. «La norma – ha spiegato Sciapichetti in consiglio regionale – fissa una distanza di 25 metri dai grandi incroci, dai parcheggi o dagli impianti semaforici. Le centraline di Ancona erano indicative di particolari situazioni perché situate nelle due principali vie d'ingresso e uscita dalla città e, al porto, in un parcheggio per i mezzi pesanti». Sciapichetti ha anche annunciato che, nell'ambito del progetto di monitoraggio stilato dalla Regione, si prevede una nuova installazione nel capoluogo. Dove? Sarà l'Arpam, agenzia delegata dall'esecutivo, a deciderlo rispettando i criteri di legge. L'investimento per la nuova centralina può arrivare a 150mila euro più manutenzione e sostituzione annuale dei macchinari in dotazione. 

Risposta che non ha convinto Zaffiri. «Siamo in una situazione drammatica – ha sbottato il capogruppo del Carroccio - Chi tutela la salute dei cittadini? Bisogna ripristinare le due centraline. È indispensabile anche se al sindaco Mancinelli dà fastidio ma abbiamo 100mila abitanti ai quali rispondere. Non diciamo che ci sono problemi economici, il problema è politico. È chiaro che se la Regione non interviene, saremmo costretti a intervenire. Se l'assessore non interviene diventa complice di questa situazione». I dati delle centraline, come ha ricordato il consigliere nella sua interrogazione, nel 2012 ponevano Ancona «tra i peggiori 50 capoluoghi di provincia monitorati dall’analisi comparativa del Ministero dell’Ambiente». Attualmente l'unica centralina funzionante ad Ancona si trova all'interno del parco della Cittadella. Dall'inizio dell'anno sono stati registrati 12 sforamenti del limite di 50 mg/mc sui 35 consentiti dalla normativa. Ben altri numeri indicavano i dispositivi oggi spenti: nel 2012, considerando il periodo gennaio-ottobre, Arpam aveva riscontrato 64 superamenti a Torrette, 55 in via Bocconi e addirittura 73 al porto. 

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