Patto per il terremoto, Ceriscioli dai parlamentari marchigiani: «Chiediamo l'adesione del Governo»

Incontro questa mattina a Roma tra il governatore e gli eletti marchigiani. Chiesto di istituire un tavolo con l'Esecutivo

«Questa mattina a Roma ho incontrato i parlamentari delle Marche  per parlare del Patto per lo sviluppo del doposisma. E’ stata un’occasione  importante per illustrare il lavoro fatto da tutte le associazioni di categoria, dalle quattro università e addirittura dalla Conferenza Episcopale Marchigiana, attraverso l’individuazione di zone con sgravi fiscali, di contributi per le imprese e di servizi da attivare. In pratica tutte quelle cose che servono per poter rilanciare le aree colpite dal sisma. Un patto che il governo in passato ha sottoscritto nel caso di sisma Abruzzo e dell'Emilia Romagna e che noi auspichiamo anche per le Marche. L’incontro è stato utile anche per chiarire quegli elementi di differenza fra la visione di alcuni parlamentari ed il nostro lavoro,  ma con un obiettivo solo: quello di attivare il prima possibile un tavolo con il governo per avere queste risorse e per dare un grande contributo nostro territorio». Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli oggi a Roma dopo l’incontro sul Patto per lo sviluppo e la ricostruzione con i parlamentari eletti nelle Marche.

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Il patto sottoscritto  nel dicembre scorso a Palazzo Raffaello, dai rappresentanti istituzionali, sociali, economici e accademici marchigiani ha come obiettivo quello di  contrastare il rischio di impoverimento socio-demografico ed economico delle aree colpite dal sisma, valorizzando le risorse disponibili e promuovendo investimenti. I settori operativi individuati sono otto: servizi sociali e sanitari, competitività e innovazione, green economy, sicurezza del territorio, valorizzazione del patrimonio (ambientale, storico, culturale), mobilità, ricerca e nuove competenze, riduzione del divario digitale. Vengono stimati investimenti per due miliardi di euro e una ricaduta occupazionale di 9.500 unità lavorative. Le risorse coinvolte, orientate secondo le finalità del Patto, sono quelle nazionali ed europee destinate alla ricostruzione, quelle della nuova programmazione europea 2021-2027, quelle nazionali aggiuntive.  L’area marchigiana interessata dal sisma del Centro Italia del 2016, cosiddetta “cratere”, si estende per circa 4 mila chilometri quadrati e rappresenta il 40% del territorio regionale. Include 87 comuni, per una popolazione di 313 mila abitanti, pari a circa il 22% della regionale. Due comuni appartengono alla provincia di Ancona (35 mila abitanti), 46 a quella di Macerata (184 mila), 17 a Fermo (26 mila), 22 ad Ascoli Piceno (103 mila abitanti). L’area del cratere è meno densamente popolata (88 abitanti per kmq), con un’età media della popolazione superiore per la maggiore presenza di anziani.

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