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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Politica

Un caffè col deputato bielorusso, bufera sul capolista marchigiano della Lega

La replica del Pd: «E’ gravissimo che un rappresentante del nostro Parlamento si incontri col rappresentante di un regime dittatoriale»

Il deputato leghista Mauro Lucentini, capolista al Senato per le Marche, incontra il parlamentare bielorusso ed è bufera con il Pd. Tutto nasce da un post dello stesso Lucentini, che annuncia via social l'incontro con Igor Zavalei definendo la Bielurussia un potenziale: «Partner strategico per l'Italia intera». 

La reazione

La reazione del Pd è arrivata dal commissario regionale Alberto Losacco. «Cosa ne pensano Salvini e  Giorgia Meloni del fatto che il capolista al Senato della Lega nelle Marche si incontri con un esponente del regime di Lukashenko? Lo scorso primo settembre, l’on. Lucentini ha incontrato il parlamentare bielorusso Igor Zavalei. I due, come riporta lo stesso Lucentini, hanno avuto un confronto “costruttivo” sulla guerra in Ucraina, sulle sanzioni economiche e su futuri scambi commerciali tra le Marche e la Bielorussia. E’ gravissimo che un rappresentante del nostro Parlamento si incontri col rappresentante di un regime dittatoriale fantoccio del governo di Mosca e più volte condannato a livello internazionale per la repressione dei dissidenti.Come se non bastasse i due hanno parlato di intese economiche tra un Paese su cui pendono sanzioni economiche, le #Marche e in particolare la Provincia di #Fermo. Il Presidente Acquaroli è a conoscenza di tutto questo? C’è stato un suo avvallo? E se non c’è stato, perché non è ancora arrivata una smentita? La verità è che quest’incontro è rivelatore delle intenzioni della destra. E’ l’ennesima conferma di una vicinanza con mondo putiniano che neppure l’invasione dell’Ucraina e il ricatto sul gas sulle pelle degli italiani ha fatto venire meno. Dopo i balbettii di queste settimane, Salvini e soprattutto la Meloni dicano con chiarezza se la loro linea è questa: con i dittatori e gli invasori, contro la democrazia e l’unità europea. In caso contrario prendano le distanze da #Lucentini  e lo invitino a ritirare la sua candidatura. Gli italiani e i marchigiani hanno il diritto di sapere».  

La replica di Lucentini

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