Movimento 5 stelle: sprechi dall'ambiente alle fondazioni

Si è tenuto ieri sera un incontro organizzato dal Movimento 5 Stelle di Ancona per parlare degli sprechi dela gestione politica anconetana. Si è parlato di Ambiente e urbanistica, ma sopratutto delle fondazioni

E' stato un incontro pubblico tutto dedicato agli sprechi dell'amministrazione anconetana, quello organizzato dal Movimento 5 Stelle di Ancona, che si è tenuto ieri sera presso la sede della seconda circoscrizione in via Scrima.

Si è parlato di sprechi in senso ampio, facendo riferimento non solo a soldi che sarebbero stati utilizzati male,ma soprattutto a possibili entrate per le casse del Comune, di cui non si sarebbe approfittato: affitti arretrati sugli immobili, mancato incasso del condono edilizio, contenitori vuoti come l'ex Angelini, sprechi sulla gestione dei rifiuti.

In particolare il consigliere comunale del Movimento grillino, Andrea Quattrini, di fronte a 70 persone circa, ha presentato una relazione sulla questione che oggi tiene banco in consiglio comunale: la fusione tra le due fondazioni teatrali. Quattrini ha parlato di quando, nel 2000, la fondazione Teatro Stabile ha acquistato l'azienda privata "Tee" (produzioni teatrali) per 100 mila lire, ma con un debito di circa 3 miliardi dell'epoca. Ha spiegato come le produzioni teatrali, che dovevano durare ad esempio 3 anni e che potevano costare 600 mila euro, venissero messe a bilancio nei 3 anni successivi, come costi di 200 mila euro all'anno. Ma quando i ricavi non raggiungevano i costi già supportati, per il consigliere, "questi venivano aggiustati sulla base dei ricavi". Il tutto fino al 2005 quando la fondazione del Teatro Stabile ha maturato il buco di 2.249,808 euro. Tutte negatività finanziarie affrontate a colpi di mutui.

Oggi tutto questo, a detta dei grillini di Ancona, viene pagato dai cittadini con l'aumento al massimo dell'Imu. "Il Movimento 5 stelle di Ancona - ha detto Andrea Quattrini - chiede il commissariamento della Fondazione Teatro Stabile e le dimissione del sindaco da presidente della fondazione. Vogliamo un commissario che analizzi la situazione e che valuti l'opportunità di continuare l'esperienza, se no si smetta di fare produzioni teatrali e le si compri".

E la fusione con la fondazione Muse? Non sarebbe la soluzione perché unirebbe "una fondazione in negativo con una che tutto sommato va bene".

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