rotate-mobile
Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica Senigallia

Post anti-Green pass dell'assessore: scoppia la bufera

L'assessore al bilancio aveva paragonato la misura come una di quele adottate nella Germania del 1934, citando le dichiarazioni del giornalista Francesco Borgonovo

Scoppia la polemica sul post no Green pass dell'assessore al bilancio del Comune di Senigallia, Ilaria Bizzarri (Fratelli d'Italia). La Bizzarri aveva paragonato la misura come una di quele adottate nella Germania del 1934, citando le dichiarazioni del giornalista Francesco Borgonovo.

Il post 

La Bizzarri aveva scritto: "Dove si è mai visto un paese in cui una minoranza viene tenuta in casa con gli altri che la insultano? Nella Germania del '34 (Cit. F. Borgonovo)".

Le reazioni

Un rilancio che non è piaciuto a Maurizio Mangialardi, capogruppo Pd in consiglio regionale: «In una situazione che ci vede ormai al limite della zona gialla, oggi l'assessore al Bilancio del Comune di Senigallia Ilaria Bizzarri si scaglia contro il GreenPass, deliziandoci con un delirante pensiero che paragona l'Italia alla Germania nazista- scrive su Facebook l'ex sindaco- si offendono se gli dici che hanno trasformato la città nella capitale dei NoVax, ma non perdono occasione di pubblicare la delirante propaganda dei peggiori negazionisti. Meloni ordina loro eseguono».


«Imbarazzo. Rabbia. Vergogna. Sono questi i sentimenti che si susseguono leggendo e rileggendo il messaggio social in cui l’assessora Ilaria Bizzarri rilancia le dichiarazioni del giornalista Francesco Borgonuovo, che accostano la recente introduzione del “super green pass” con la condizione degli Ebrei tedeschi nella Germania del 1934- scrive in una nota Diritti al Futuro- Imbarazzo per un’assessora che mostra - da un punto di vista politico - un’ignoranza della storia e un’incompetenza di analisi tale da non saper distinguere la differenza fra le decisioni di una democrazia parlamentare di fronte alla recrudescenza di una pandemia dai provvedimenti presi da una dittatura fascista che, per “motivazioni razziali”, iniziò a discriminare, imprigionare e deportare una minoranza “colpevole” di avere nelle vene un sangue “impuro”; rabbia per la miopia di un’amministratrice che dovrebbe guidare la sua comunità pensando anzitutto alla salute pubblica dei suoi concittadini, in particolare i soggetti più fragili e vulnerabili al virus, e che invece soffia sul fuoco divisivo di una protesta cieca e sterile, cavalcata dalle frange più estremiste e fasciste della società italiana; in ultimo, vergogna per essere rappresentati da un’assessora e da una giunta che ancora una volta fanno conoscere al resto del paese il nome di Senigallia per le loro posizioni retrive e antiscientifiche. Invitiamo l’assessora Bizzarri ad aprire un libro di testimonianze e di racconti delle Ebree e degli Ebrei tedeschi che negli anni Trenta subirono in Germania le discriminazioni del nazismo sulla loro pelle: legga quelle pagine, ascolti quelle parole e si chieda ancora se il suo post sia appropriato o se non provi, pur alla fine, un moto di intima vergogna. Ci chiediamo e chiediamo, infine, se il sindaco Olivetti e le forze di maggioranza che si definiscono civiche e moderate condividano questo pensiero che accosta la democrazia italiana del 2021 con la dittatura nazista del 1934». 
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Post anti-Green pass dell'assessore: scoppia la bufera

AnconaToday è in caricamento