Mercoledì, 29 Settembre 2021
Politica

Il sen. Guido Calvi ad Ancona: “Gli Avvocati non hanno voce politica”

"A differenza dei nostri colleghi magistrati, l'avvocatura non ha voce politica in Parlamento e anche per questo si continua a rimandare la revisione del quadro normativo che è fermo al 1933."

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

"A differenza dei nostri colleghi magistrati, l'avvocatura non ha voce politica in Parlamento e anche per questo si continua a rimandare la revisione del quadro normativo che è fermo al 1933."

Così il Senatore Guido Calvi, membro del CSM - Consiglio Superiore della Magistratura, ha avviato il suo intervento ad Ancona nel corso del seminario "Quale futuro per l'avvocatura" organizzato dall'Ordine degli Avvocati di Ancona e dalla Camera Civile ricordando, da avvocato che nella sua carriera ha assunto la difesa di Pietro Valpreda ingiustamente additato come colpevole della strage di Piazza Fontana e quella delle parti civili nei processi per le stragi di piazza della Loggia a Brescia, della stazione di Bologna del "rapido 904" nel 1984, "che la nostra professione aiuta i cittadini a tutelare i propri diritti".

Nel corso dell'intervento si è discusso dell'eccesso di avvocati in Italia, "ma è un falso problema - ha sottolineato - perché dei circa 260 mila avvocati che risultano attivi, poco più della metà esercitano davvero la professione."

Il Sen. Calvi nella sua attività parlamentare ha anche redatto una proposta di legge per rivedere il quadro normativo sull'avvocatura con l'obiettivo di riformare la legge del 27 novembre 1933 ancora vigente e che si rifà addirittura al Regio Decreto dell' 8 giugno 1874, "ma ancora siamo lontani dal vedere la luce." "Accanto ad essa - sono parole del Senatore Calvi - andrebbe fatta una riforma dell'università per preparare meglio i giovani che intendono svolgere la professione".

Nel presentare l'illustre ospite pescarese di nascita ma anconetano di studi e formazione, Giampiero Paoli, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Ancona, ha ricordato l'importanza di restituire prestigio e benessere economico ad una professione che, dati alla mano, evidenzia un calo costante dei redditi Irpef degli avvocati: nel 2010, 37.401 euro di media per gli avvocati marchigiani, -7,5% rispetto a 3 anni prima, ricordando la condizione disagiata dei giovani avvocati e delle donne.

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