Grotta Azzurra, Eliantonio (FdI): «Stagione estiva vicina e ancora nessuna certezza sul sentiero»

Interrogazione in consiglio comunale dell’esponente di Fratelli d’Italia: «Tanti dubbi sulle ulteriori prove del calcestruzzo per contenere la frana della Falesia»

«Siamo a metà aprile e il sentiero per accedere alle grotte è ancora chiuso in attesa di un'ulteriore campagna di prove sul calcestruzzo che dovrebbe fare da contenimento a quell'interotratto della Falesia. Eppure lo scorso 14 gennaio l'amministrazione comunale assicurò la riapertura dello stradello che porta alla Grotta Azzurra entro primavera in previsione della stagione estiva». La denuncia arriva da Angelo Eliantonio, Fdi, durante il consiglio comunale di oggi. Eliantonio ha interrogato la giunta sulla situazione del sentiero della Grotta Azzurra, chiuso da tempo. «Entro metà maggio avremo le risposte. Non era semplice affrontare questa situazione. L’appuntamento è tra un mese. A quel punto potremmo dare risposte precise. Finché non abbiamo risposte il sentiero non si riapre. Sto seguendo personalmente questa cosa» la risposta dell’assessore Stefano Foresi.

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«Non è ancora chiaro il motivo per cui il Comune voglia predisporre altre indagini, che costeranno ai cittadini anconetani più di 10mila euro – replica il consigliere - e alle quali è legata e vincolata la riapertura o meno dello stradello. Ciò anche in considerazione del fatto che sono state eseguite già due prove previste per legge e propedeutiche al collaudo dell'opera di contenimento, e addirittura una terza effettuata nel 2018 da un prestigioso laboratorio, Istituto Giordano di Rimini, certificato dai Ministeri competenti, su incarico diretto del Tribunale di Ancona durante lo svolgimento della relativa Consulenza Tecnica d'Ufficio. In conclusione, sulla base delle risposte evasive dell'amministrazione  comunale rispetto alla gestione di tutta la vicenda, resta il fatto che ad oggi i "grottaroli" rimangono senza certezze non solo in relazione ai tempi della riapertura dello stradello, ma anche per le questioni legate alla sicurezza futura che doveva essere già garantita dall'ultimazione dei lavori completati appena un paio di anni fa e costati alla città di Ancona circa 2 milioni di euro».

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