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Preside contro il Green pass, il “caso Osimo” finisce in consiglio regionale

A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi che, dopo il caso scoppiato a seguito delle esternazioni contro l’utilizzo del Green Pass da parte della dirigente scolastica dell’istituto superiore Corridoni Campana di Osimo

ANCONA – «Spero davvero che la Regione Marche metta in atto tutti gli strumenti idonei per permettere il rientro in classe in sicurezza e serenità, garantendo i controlli necessari affinché venga rispettata la legge per l’accesso agli istituti scolastici di dirigenti, docenti e personale Ata in regolare possesso di Green pass». A dirlo è il capogruppo regionale del Partito Democratico Maurizio Mangialardi che, dopo il caso scoppiato a seguito delle esternazioni contro l’utilizzo del Green Pass da parte della dirigente scolastica dell’istituto superiore Corridoni Campana di Osimo, annuncia un’interrogazione in consiglio regionale al presidente Francesco Acquaroli per conoscere quali provvedimenti saranno messi in campo dalla giunta e dall’Ufficio Scolastico Regionale per garantire il rispetto delle disposizioni previste dal decreto legge n. 111 del 6 agosto 2021.

«Stiamo parlando della salute dei nostri ragazzi e di chi lavora quotidianamente all’interno della sedi scolastiche – afferma Mangialardi –: le istituzioni, e in primis la Regione Marche, non possono ignorare il problema. Personalmente sono favorevole all’estensione dell’obbligo del green pass, a partire da tutti gli amministratori e dai dipendenti della pubblica amministrazione, e resto senza parole quando sento che donne e uomini di cultura, chiamati peraltro alla delicata e fondamentale missione di educare e formare le giovani generazioni, manifestino il proposito di violare leggi nate per contrastare una pandemia costata a oggi decine di migliaia di vite solo in Italia, ricorrendo a luoghi comuni senza alcun fondamento scientifico e degni delle peggiori piazze No Vax». «Argomentazioni non solo pericolose – sottolinea il capogruppo dem - ma anche offensive e irrispettose nei confronti della stragrande maggioranza degli insegnanti che già dalla scorsa primavera, con grande senso di responsabilità, si è sottoposta alla vaccinazione. Diverso è chiedere, come giustamente stanno facendo molti presidi, un supporto organizzativo per ottemperare ai controlli, a cui già da tempo avrebbe dovuto iniziare a lavorare il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale. Ma la discussione emersa con le dichiarazioni della dirigente scolastica del Corridoni Campana va in tutt’altra direzione. Una direzione inaccettabile a cui la Regione Marche è chiamata a porre immediatamente un argine».

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