Zinni (Pdl): “Il tavolo è un bluff, vogliono votare tutti”

Il consigliere d'opposizione: "Nessuno crede alla fantascienza: i segretari manifestano non solo le distanze ma riempono di insulti politici il proprio Sindaco Gramillano" e attacca Palmiro Ucchielli

Giovanni Zinni

“Il tavolo delle segreterie dei partiti di centrosinistra è un bluff – dice il Consigliere Regionale e Comunale del PDL Giovanni Zinni – penso che oramai vogliano votare tutti tranne l'API della Perticaroli. Nessuno crede alla fantascienza: i segretari manifestano non solo le distanze ma riempono di insulti politici il proprio Sindaco Gramillano pur di riguadagnare (si illudono) simpatie fra i propri elettori delusi”.

Va giù durissimo Zinni: “Proporre di affiancare un tutor, e cioè l'ennesimo costoso consulente esterno politico per francobollare il Primo cittadino in quanto incapace di fare politica (ce l'hanno messo loro con le primarie!!!robe da matti!), oppure azzerare completamente e per l'ennesima volta la giunta sono finte proposte concilianti che solo un pesarese come Ucchielli, sempre tentato dal far crescere la sua città a scapito del capoluogo di regione, può credere utili per risolvere la crisi nella ex maggioranza consiliare”.

“Al Sindaco - conclude - chiedo per rispetto a tutti gli anconetani di chiarire senza più tentennamenti al prossimo consiglio comunale e non oltre di dirci se ha una maggioranza oppure no. Se è no come credo, si dimetta irrevocabilmente e ci porti a votare a maggio. Sarebbe una condotta seria e responsabile, basta giocare sulla pelle dei cittadini con il “Monopoli” del PD.”

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