Pronti a tornare a parlare di politica porta a porta, nasce "Giovani CoraggioSì"

E' un gruppo appena nato nella provincia dorica in vista delle elezioni sul Referendum Costituzionale, nelle prime ore hanno raccolto alcune decine di iscritti e contano di aumentare le proprie adesioni

Il logo di Giovani Coraggiosi

A meno di un mese dal Referendum Costituzionale, nasce il Comitato Giovani CoraggioSì. Il nuovo gruppo che avrebbe già raccolto alcune decine di adesioni in tutta la provincia fa sepre come "Un mese che vale più di un trentennio di storia fatto di promesse non mantenute, di occasioni e progetti falliti. Già sottoscritto da un gruppo cospicuo di under 40 della Provincia, il Comitato mette insieme personalità, storie, professionalità e sensibilità differenti unite dall’obiettivo di lanciare un segnale di impegno, maturità e consapevolezza. Coraggiosi, perché è troppo facile dire sempre no. Coraggiosi, perché i giovani sembrano attratti da qualsiasi cosa abbia a che fare con la protesta, il diniego, il rifiuto e la reazione. Come se la più alta vocazione della partecipazione civica possa prendere esclusivamente forma dalla contrapposizione, dall’opposizione e dal blocco. Sempre contro qualcosa, mai a favore. Per una volta, invece, abbiamo l'occasione di essere noi i protagonisti di una nuova pagina importante. Per una volta, partendo dalla nostra comunità, dalle amicizie, dall'ambiente lavorativo così come dal singolo quartiere, saremo noi a fare la differenza. Senza chiedere il permesso a nessuno, senza aspettare il nostro turno sempre in coda. Ebbene, abbiamo la responsabilità di far sentire la nostra voce, la voce dei tanti che non si esprimono per timore di apparire non abbastanza giovani per protestare ma non abbastanza adulti per essere considerati, la voce di chi è stanco di abbattere e distruggere e che invece vorrebbe costruire una democrazia matura, competitiva, stabile e responsabile. La voce di chi vorrebbe un Paese all’altezza delle proprie aspettative, nel quale un Governo non duri mediamente quanto una collezione di moda “autunno- inverno”, nel quale non ci siano più scuse o alibi per mantenere lo status quo. Siamo già in ritardo. Abbiamo un’occasione unica, quasi irripetibile, ed è proprio lì a portata di mano. Chi dice che non cambierà nulla, che si può ripartire di nuovo dal via ricominciando ancora daccapo con un’altra Riforma, mente sapendo di mentire, ingannando i cittadini e gli elettori. Noi siamo seri, stiamo alla sostanza delle cose. Per dimostrare che si può cambiare nei fatti, non solo a parole o nei convegni a porte chiuse. Vogliamo mettere insieme un gruppo giovane, trasversale e plurale. Aperto a tutti, dove ci si impegna ognuno con il proprio tempo, la propria testa, le proprie aspettative. Andremo nei quartieri a bussare porta per porta, ci confronteremo con tutti anche con i più critici e disillusi. Senza paura. Siamo un gruppo di amici che può contribuire a raggiungere un risultato storico da raccontare per sempre con un sorriso e, perché no, con un pizzico di orgoglio".

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