Lega: “Il tribunale di Fabriano è inutile, salviamo i carabinieri”

Parla Gian Pietro Simonetti, segretario Lega Nord di Fabriano, dopo le polemiche di ieri sulle sue dichiarazioni sul distaccamento del tribunale, definito una "cattedrale nel deserto"

“Chiariamo subito una cosa: non è che noi vogliamo fare una battaglia per chiudere i tribunali, e nemmeno vogliamo chiudere quello di Fabriano perché non ci piace” Non ci sta a essere messo nel tritacarne mediatico Gian Pietro Simonetti, l’esponente fabrianese della Lega Nord balzato nelle cronache dopo le dichiarazioni a favore della chiusura del tribunale di Fabriano, in totale controtendenza con la battaglia condotta dalle forze locali per salvare la struttura dai tagli arrivando anche ad un duro confronto con il Ministro della Giustizia Nitto Palma.

E allora qual è il problema?
Il concetto è questo: nell’ottica dei tagli e delle razionalizzazioni degli uffici dell’amministrazione pubblica a livello nazionale si parla di ridimensionamento dei distaccamenti a livello territoriale, tra i quali quello del tribunale di Ancona su Fabriano (non quello dei Minori, come è stato erroneamente riportato in alcuni casi, che invece è un tribunale unico a livello regionale, ndr).
C’è stata da un lato una presadi  posizione ampia forze politiche locali a difesa del distaccamento e nel contempo si è messa al vaglio l’ipotesi di declassare il distaccamento dei carabinieri.
Siccome non si può ottenere tutto in fase come questa quindi io mi domando: perché accanirsi a fare difesa corporativa?

Cosa intende per “difesa corporativa”?
C’è stato un documento di quattro consiglieri comunali di Fabriano, bipartisan come si dice oggi, tutti avvocati, il che dal punto di vista della responsabilità politica non mi è piaciuto molto: c’è il sospetto di una prevalenza all’appartenenza professionale piuttosto che al mandato di rappresentanza politico. Perché ci si concentra su questo? Il tribunale, lo sanno tutti, è una cattedrale nel deserto..

È stata l’espressione chiave di ieri, “cattedrale nel deserto”, perché?
Perché non ha ragion d’essere: consideriamo che mediamente un cittadino – male che vada – ha la necessità del tribunale una volta o due nella vita, e per casi importanti non si viene a Fabriano ma si va comunque direttamente ad Ancona. Qui praticamente si fa attività del giudice conciliatore, che dal punto di vista della giustizia civile, come mole di lavoro, non necessita certo di occupare una scuola media enorme

E i carabinieri invece cosa rischiano?
La stazione dei carabinieri rischia il declassamento a tenenza, il che significa il ridimensionamento degli organici e quindi una presenza sul territorio meno importante: come Lega Nord la politica della sicurezza ci interessa di più, per questo contestiamo la presa di posizione bipartisan.

È stato tirato in ballo anche il Guardasigilli…
Questo va bene, è normale che i parlamentari del territorio abbiano cercato di coinvolgere il ministero della Giustizia nel dialogo, lo capiamo, ma come Lega se dobbiamo scegliere scegliamo la sicurezza.
 

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