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Porto, flash mob Fratelli d’Italia: «Gestione insufficiente, vogliamo capire cosa sia successo»

Alcuni esponenti del partito hanno manifestato con bandiere e striscioni contro la gestione del porto da parte della precedente Authority. Destinatari delle contestazioni anche il Comune di Ancona e la precedente Giunta regionale. Presente l’onorevole Prisco

Il Flash Mob di Fdi andato in scena nel porto di Ancona

Gestione del porto, infrastrutture, bilancio. Sono state le tematiche affrontate questa mattina, venerdì 30 luglio, nel flash mob organizzato da Fratelli d’Italia Marche di fronte alla sede dell’autorità portuale ad Ancona. “Ladri di futuro, avete affondato il porto” la scritta riportata nello striscione retto dai presenti, nel pieno rispetto della normativa anti-Covid, nel cui novero vanno menzionati anche alcuni parlamentari e rappresentanti regionali di Fdi:

«Fratelli d’Italia vuole chiarezza e vuole capire cosa sia successo – ha esordito il Deputato Emanuele Prisco – Sono state mandate schede per 20 milioni di euro su 2,7 miliardi disponibili per i porti italiani. Questo è un porto da cui passa lo sviluppo di Ancona ma anche delle regioni interessate, Marche e Abruzzo, e di tutto il centro Italia. Va ritenuto assolutamente strategico. L’attuale Giunta regionale e il Governatore Francesco Acquaroli stanno lavorando con il ministero per colmare questo gap e donare all’autorità portuale di Ancona tutte le risorse che merita. Qualcuno in passato ha sbagliato».

Rincara la dose Carlo Ciccioli, capogruppo regionale di Fdi: «Da quando ci siamo insediati ad ottobre abbiamo preso visione di tutti i dossier tra cui quello relativo al porto di Ancona. La cosa che più ci ha lasciati perplessi è stato il mancato ampliamento dell’area portuale che abbiamo dovuto chiedere a gran voce fino ad ottenerla il 30 aprile. Ampliando il porto si può fare riempimento anche con i fanghi dell’escavazione. Sui finanziamenti del cosiddetto piano di resilienza e ripresa, che sono fondi europei unici e irripetibili, Ancona è la cenerentola dei porti perché non sono stati presentati progetti da finanziare. Acquaroli ci sta lavorando, il ministero ha dato un assenso di massima ma le colpe vanno ricercate non in chi è arrivato da sette mesi ma in chi governa da venticinque anni».

Sulla stessa linea d’onda anche il consigliere regionale Fdi Marco Ausili: «Il vero problema riguarda la gestione del porto degli ultimi decenni soprattutto nell’ambito delle merci, del collegamento con la grande viabilità e nelle altre problematiche emerse. I fondi per noi così ristretti sono l’ennesima riprova che chi ha governato il porto lo ha fatto al ribasso e ci riferiamo all’autorità portuale ma anche al Comune di Ancona e alla precedente Giunta della Regione Marche. Un bilancio? Non può essere soddisfacente, si può fare tanto di più».

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