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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Politica

Francesco Rubini si ricandida, sì all'Amp e no alle grandi navi: il programma dell'aspirante sindaco

Il leader di Altra Idea di Città analogamente al 2018 concorrerà per la carica di primo cittadino. Aperture a Verdi e M5S

ANCONA- Francesco Rubini sarà ancora il candidato sindaco per Altra Idea di Città Ancona. Il leader del movimento, attuale consigliere comunale, concorrerà così nel 2023 alla carica di primo cittadino dopo il termine del mandato dell’attuale sindaco Valeria Mancinelli.

La sua candidatura è stata ufficialmente presentata questa mattina – 18 luglio – nel corso di una conferenza stampa indetta davanti all’ex stazione marittima ormai dismessa che, citando il comunicato di convocazione di Aic, “rappresenta luogo simbolo dei fallimento degli ultimi dieci anni di governo del centrosinistra” (con la mancata realizzazione della metropolitana di superficie). Rubini era presente insieme ai portavoce Alessio Moglie e Loretta Boni che hanno introdotto i temi principali del programma che poi saranno discussi nel dettaglio nel corso di un’assemblea pubblica fissata per il 28 luglio alle 18.30 presso l’anfiteatro del parco di Posatora:

 Alessio Moglie - Loretta Boni e Francesco Rubini-3

«Ci confermiamo come fronte alternativo al centrodestra e al centrosinistra – hanno spiegato i due rappresentati del coordinamento Moglie e Boni – Lo scenario nazionale potrà sicuramente influire ma la nostra priorità è riattrarre la gente al voto perché c’è tanta sfiducia nelle istituzioni. Francesco Rubini è il nostro candidato ideale, è il candidato di un blocco che non si è mai trovato d’accordo con l’amministrazione Mancinelli. Un blocco che cercheremo di rendere sempre più ampio a partire dall’assemblea pubblica dove tratteremo diversi temi che ci stanno a cuore». Primo tra tutti la questione ambientale che, anche nelle parole di Francesco Rubini, ha assunto un’importanza assolutamente centrale:

Francesco Rubini - Copertina-2-3

«Dobbiamo necessariamente partire dalla questione ambientale. Abbiamo un’altra idea di governo e un’altra idea di governare. La nostra proposta cittadina rappresenta un unicum in questo panorama. Due le idee centrali, un sì deciso all’Area Marina Protetta del Conero e una no altrettanto deciso al progetto di banchinamento per le grandi navi da crociera al Molo Clementino. Da questi due punti cardine si snoderà il tutto passando per una miglior gestione dei beni comuni, una ferma opposizione alle privatizzazioni e alle internazionalizzazioni nonché una gestione pubblica e democratica dei temi comuni. Mi rimetto a disposizione di questo percorso dopo la fiducia che mi fu data dal coordinamento già nel 2018. I Verdi? Ci siamo trovati d’accordo su tante tematiche, soprattutto quelle ambientali. Saranno uno dei soggetti che inviteremo all’assemblea pubblica per confrontarci. Noi sappiamo bene dove andare, gli obiettivi sono chiari. Lo stesso discorso vale anche per il Movimento 5 Stelle. Il lavoro fatto in Consiglio comunale ha dimostrato sintonia su tanti temi al di là dei simboli. Ogni decisione presa, comunque, sarà presa dalla nostra assemblea e non dal sottoscritto».  

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