Giovedì, 17 Giugno 2021
Politica

Jesi - Ancona sulla lirica, Quattrini (M5S): "Solita propaganda di annunci"

Andrea Quattrini (M5S) commenta l'accordo tra i Comuni di Jesi ed Ancona sulla lirica. "Ben vengano iniziative congiunte con Jesi per la lirica, ma non c’è bisogno di fare annunci"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AnconaToday

La povera Fondazione Muse, “rea” di aver svolto per un decennio un’attività culturale di livello che ha portato, nel sostanziale rispetto del pareggio di bilancio, lustro alla città e posti di lavoro nella lirica, viene ora sballottata tra il nuovo Consorzio Marche Teatro, che ne ha acquisito un ramo d’azienda, e la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, con cui, ci assicurano gli scienziati, non verrà fusa.

Al di là del fatto che non ci risulta possibile una fusione tra Fondazioni, men che meno tra una Fondazione in piena attività ed una scatola vuota “potata” del suo ramo d’azienda principale, resta il dubbio che tali conferenze stampa servano solo a riempire i giornali e gettare fumo negli occhi ai cittadini.

Ben vengano iniziative congiunte con Jesi per la lirica, ma non c’è bisogno di fare annunci, basta realizzarle e farle conoscere a noi cittadini. Per ora l’unico fatto a noi noto è che nello Statuto del Consorzio Marche Teatro (che ha acquisito il ramo d’azienda della Fondazione Muse) la produzione lirica NON è contemplata. Non si è trattato di una svista, perché il M5S aveva proposto un emendamento per introdurla, ma è stato bocciato dal Pd e dai suoi alleati. La strategia della maggioranza è chiara: la lirica non interessa e vanno diminuiti i fondi per destinarli a vantaggio della prosa, che se li merita perché negli ultimi dieci anni, con la gestione fallimentare dello Stabile, ha conseguito milioni di euro di perdite che noi cittadini stiamo pagando.

La Mancinelli è riuscita nell’impresa di portare a termine il vecchio progetto del duo Giorgi-Favia per smantellare la lirica a vantaggio della prosa, ma loro almeno erano stati onesti nel dichiararlo pubblicamente. Ma la Sindaca ha fatto molto di più: ha avuto la faccia tosta di affermare di aver risanato lo Stabile, attuando un’operazione stile Alitalia, lasciando tutti i debiti al vecchio Stabile (ma alla fine sempre a carico dei cittadini di Ancona, non di chi ha prodotto le perdite) e girando la parte buona (?) al Consorzio Marche Teatro, con il gioco di prestigio dell’affitto del ramo d’azienda.

Ma i cittadini non si fanno abbindolare da queste chiacchiere e aspettano i fatti concreti. Vedremo quale sarà il ruolo e il peso di Ancona nella lirica, se sarà come partner alla pari di Jesi, oppure se passerà in subordine, con tanti saluti ai posti di lavoro delle maestranze e all’esperienze maturate in questi anni.

La Mancinelli si ricordi che la cultura è di tutti e non ha colore politico, quindi, come già accaduto negli anni passati, il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione dovrà includere nominativi segnalati dalle minoranze. Il MoVimento 5 Stelle, primo partito cittadino di opposizione, ha persone con adeguati curricula in grado di contribuire allo sviluppo culturale di Ancona e vigilare che i cittadini non vengano presi in giro.

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