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Area Metropolitana Medio Adriatica: ad Ancona 39 Comuni firmano l’accordo

I firmatari guardano ai fondi europei per finanziare progetti di scala metropolitana su cui lavorare. Sugli obiettivi è stata coinvolta anche l'Università Politecnica delle Marche

Siglato questa mattina, nella sala ex consiglio comunale del Comune di Ancona,  il protocollo d’intesa per la costituzione dell’ area metropolitana Medio Adriatica. Il documento è stato sottoscritto dai sindaci di 39 Comuni del territorio, alla presenza del responsabile allo sviluppo Piani strategici del Ministero delle Infrastrutture Francesco Giacobone, di amministratori della Regione Marche e della Provincia, Camera di Commercio, Università Politecnica delle Marche, Autorità portuale, Interporto, Aerdorica, Rfi, Anas, Erap.

“Oggi siamo giunti ad un momento cruciale – ha affermato il sindaco Valeria Mancinelli salutando tutti gli intervenuti -. E’ un percorso che è iniziato da tempo, quando ancora non ero sindaco di questa città ed ora giunge ad un passo essenziale che ci permetterà di guardare avanti e costruire il futuro di tutta l’area metropolitana”.

“Sono in tutto 14 le aree metropolitane presenti in Italia riconosciute, noi siamo un’area atipica – ha spiegato Sauro Moglie, direttore area territorio e ambiente del Comune di Ancona -. La complessità del nostro territorio e le sue molteplici caratteristiche e potenzialità ci consentono ora di divenire una vera e propria area metropolitana, sostenuti in questo cammino anche dall’assistenza del Ministero delle Infrastrutture”.

Proprio quest’ultimo ha accompagnato negli ultimi 10 anni i Comuni dell’area in questo percorso. “E’ interesse del Ministero sollecitare queste aggregazioni che, coerentemente con il sistema nazionale, permettono di modulare in senso nazionale ed europeo le politiche del territorio. Questa è una grande prova di innovazione con progetti ed interventi territoriali di largo respiro, capaci di captare anche nuove risorse” ha sottolineato nel suo intervento il responsabile dello sviluppo di piani strategici del MIT, Francesco Giacobone.

E  i 39 Comuni guardano infatti ai fondi europei come ha sottolineato l’assessore alla Pianificazione strategica del Comune di Ancona, Ida Simonella che insieme al rappresentate ministeriale ha seguito tutto il percorso di partenariato: “Programmi e progetti d’insieme ci permettono di accedere ai fondi strutturali siano essi nazionali che europei. Non solo, lavorare insieme  ci permetterà di affrontare in maniera organica e più efficiente tutta una serie di problematiche che contemplano sostenibilità e sviluppo, servizi ai cittadini e solidarietà. A breve definiremo con tutti i Comuni progetti di scala metropolitana su cui lavorare”.

Sugli obiettivi è stata coinvolta anche l’Università Politecnica delle Marche, come ha puntualizzato il rettore Sauro Longhi: “Dopo questo coinvolgimento iniziale, lavoreremo in futuro con questo unico interlocutore, l’area metropolitana Medio Adriatica. Questo stimolerà anche l’Università affinchè dia risposte al territorio, penso per esempio a tutto il lavoro che può essere svolto sul fronte delle smart cities”.

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