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Fincantieri, Lodolini e Ucchielli: no a ricatti occupazionali

I vertici marchigiani del Partito Democratico diffondono una nota per esprimere solidarietà ai lavoratori dell'arsenale

Emanuele Lodolini

Siamo solidali con i lavoratori dorici della Fincantieri e come loro non ci rassegniamo né rassegneremo  allo scenario che vede da aprile lo stabilimento fermo e che ha registrato la fumata grigia dell’incontro di questi giorni tra Bono, ad di Fincantieri, e le parti sociali, sui carichi di lavoro, da cui non sarebbe emerso nulla di nuovo e semmai notizie oltremodo preoccupanti come il ritiro da parte dell’azienda delle promesse fatte unite alla volontà di annullare la commissione della Compagnie du Ponant della nave mini-cruise promessa al cantiere dorico.
Occorre che da subito parta lo start up della nave acquisita senza ricatti occupazionali.”

A parlare sono il segretario regionale e quello provinciale del PD, Palmiro Ucchielli e Emanuele Lodolini, che in un comunicato diffuso oggi additano il governo nazionale come corresponsabile della crisi occupazionale in generale e di quella della cantieristica anconetana in particolare.
Nel testo si legge  “La costruzione di navi che usano nuovi combustibili non inquinanti e che rispettano le norme per la navigazione costiera è data, da diversi studi di settore, in grande crescita.

La ristrutturazione ed il potenziamento del cantiere dorico potrebbe tenere conto di quanto avverrà con l’introduzione dei limiti previsti dall’ IMO Tier III nel 2015 valutando la possibilità di attrezzarlo con l’obiettivo di renderlo protagonista nello sviluppo e nella diffusione di navi alimentate con G.N.L.”
 

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