Fiera di San Ciriaco. Ordinanza contro la vendita di bottiglie e lattine, FI: “Presa in giro ai commercianti”

Manca poco al via della consueta e tradizionale Fiera di San Ciriaco e arriva l’ordinanza del Comune di Ancona che vieta la vendita da parte dei commercianti di bottiglie di vetro e lattine

Foto di repertorio

Manca poco al via della consueta e tradizionale Fiera di San Ciriaco e arriva l’ordinanza del Comune di Ancona che vieta la vendita da parte dei commercianti di bottiglie di vetro e lattine, come anche fa divieto ai privati di introdurre vetro e lattine all’interno del perimetro entro il quale si svolgerà la fiera. 

L’ordinanza

“Per le motivazioni espresse in premessa, dall'1 al 4 maggio 2018 durante la Fiera di San Ciriaco, che si svolgerà nella nuova collocazione in via XXIX Settembre, corso Stamira, corso Garibaldi, piazza Roma, piazza Pertini (per l’intrattenimento e la gastronomia) e il lato portici di piazza Cavour tra i corsi Stamira e Garibaldi, agli esercizi situati in area Fiera e agli stand gastronomici dislocati lungo la Fiera e in piazza Pertini, è fatto divieto vendere e somministrare bevande e alimenti di qualsiasi tipo in lattine e contenitori di vetro; è fatto divieto introdurre nell'area della Fiera sopra descritta, da parte di chi vi accede, lattine, bottiglie e/o recipienti vari di vetro. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R Marche nei termini previsti dal codice del processo amministrativo. La Polizia Municipale e le altre forze dell'ordine vigileranno sul rispetto della presente ordinanza. I trasgressori saranno puniti con le sanzioni previste dalle norme statali e regionali, in particolare il Testo Unico della Regione Marche sul commercio (L.R. 27/2009), nonché dal regolamento comunale per la determinazione e per l'applicazione delle sanzioni amministrative di natura pecuniaria approvato con deliberazione di Consiglio comunale n. 100/2013”.

La protesta di Forza Italia

“Sono evidenti i disagi che gli operatori commerciali dovranno subire e sembra da quello che si legge nell'ordinanza, che possa riguardare anche altri prodotti oltre alle bevande, ad esempio vasetti di marmellata o addirittura profumi oppure scatolette di tonno - si legge in una nota a firma Daniele Berardinelli (foto in basso) e Vincenzo Rossi - Riteniamo assurdo comunicare queste direttive a poche ore dall'inizio della Fiera e chissà se i commercianti ambulanti che magari vendono certi prodotti hanno saputo che hanno pagato la tassa per partecipare alla Fiera, ma con queste limitazioni. La beffa è come sempre in fondo, quando si precisa che si può ricorrere al TAR contro questa Ordinanza: probabilmente avranno concordato l'apertura del Tribunale per sessioni straordinarie per domani I maggio. Superficialità, menefreghismo, dilettantismo, ritardi, come sempre, quando si devono affrontare tematiche anche importanti come la Sicurezza dei cittadini”.

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