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il consiglio comunale di Falconara

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Falconara, ok al bilancio: il debito pro capite scende sotto i 2.300 euro

Da 77 milioni di euro più 9 di debiti fuori bilancio del 2008 si stima una riduzione a 55 milioni per il 2018. È quanto emerso nel corso del consiglio comunale che ha approvato il Bilancio di Previsione 2016

Nel 2018 il debito delle casse comunali scenderà a 55 milioni di euro. È la previsione emersa nel corso del consiglio comunale di lunedì 21 marzo durante la quale il consiglio comunale ha dato l'ok al Bilancio Preventivo 2016. Nove voti favorevoli e 4 contrari (Pd e Falconara Bene Comune)  al termine di una seduta fiume durata fino alle 20.30. Indebitamento che all'oggi è sceso a 59,9 milioni di euro. Il che significa «che se nel 2008, quando ci siamo insediati, ogni falconarese aveva 3.300 euro di debito, al termine di questa legislatura, nel 2018, arriveremo a 1.990 euro procapite» ha sottolineato nel suo intervento Raimondo Baia, capogruppo di Uniti per Falconara. A oggi l'indebitamento comunale vale poco meno di 2.300 euro per ogni residente. Inalterate tasse e tariffe a domanda individuale, l'approvazione del bilancio apre al grande piano di opere pubbliche previsto per il prossimo biennio. La fretta di approvarlo prima della scadenza di legge (il 30 aprile) è stata dettata dalla volontà di poter dare il via il prima possibile agli iter burocratici. Burocrazia attaccata duramente dallo stesso assessore al Bilancio, Raimondo Mondaini che ha posto l'accento sul «rischio di non riuscire a sfruttare il tempo che abbiamo a disposizione. La burocrazia imposta dall'alto sta assorbendo sempre più energie alle amministrazioni. I Comuni si trasformeranno in produttori di carta da presentare ad altri enti anziché in erogatori di servizi». Enti definiti «organismi indipendenti dal buonsenso visto che impongono le stesse procedure di Expo per asfaltare una strada» ha aggiunto l'assessore.

Bilancio definito invece «asfittico, con tante ombre e deludente» da Franco Federici, capogruppo del Partito Democratico. «Non avete progettualità – ha rincarato la dose il democrat – avete fatto tutto ciò che aveva impostato la giunta Recanatini e la contingenza internazionale, con i tassi di interesse pari a zero, ha permesso di tornare alla normalità. I lavori pubblici? Micro interventi dal sapore elettorale ma vedremo fra due anni cosa siete riusciti a concludere. Noi torniamo a registrare che dopo 8 anni la città è ferma se non in lento declino». «Se siamo come Recanatini, votate favorevolmente al bilancio – ha replicato Ivano Astolfi (Upf) – Qui si parla come se Falconara fosse una città normale. Se lo fosse l'indebitamente dovrebbe essere di 1 milione ogni 1000 abitanti: 26/27 milioni, quindi. Siamo ben lontani dalla normalità». Per Lara Polita (Fbc) «è mancata la partecipazione. Il bilancio dovrebbe coinvolgere tutto il consiglio comunale e invece i dati ci sono stati consegnati pochi giorni prima del voto. Inoltre avrei voluto un estratto sintetico e compresibile ai più da illustrare ai cittadini».

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