menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Falconara, il M5s presenta un esposto in Procura contro il bypass

Non ci sono ipotesi di reato ma nella procedura e nell'assegnazione ci sono parecchi lati oscuri che secondo i pentastellati andrebbe chiariti. E c'è l'incognita sulla bonifica delle aree inquinate

Un esposto fiume per allertare la Procura della Repubblica. Senza ipotizzare reati ma ripercorrendo la cronistoria del progetto, indicando perplessità e lati oscuri di un'operazione dal grande impatto sulla parte nord di Falconara: il bypass ferroviario. Opera pubblica che vede la contrarietà, da anni, di comitati cittadini, associazioni ambientaliste e, con una mozione partorita dal Movimento 5 Stelle di Falconara (che non è presente in consiglio comunale) ma presentata da Falconara Bene Comune e votata all'unanimità, anche del parlamentino cittadino. «Non siamo contrari all'opera pubblica in sé – dice Bruno Frapiccini, leader dei pentastellati falconaresi – ma siamo contrari a questo progetto. Non è il migliore per l'obiettivo che si vuole raggiungere e ci sono tanti lati oscuri legati alla procedura». Su tutti la possibilità da parte dell'impresa che ha vinto l'appalto per i lavori di effettuare bonifiche se ci si trova di fronte a inquinanti imprevisti nel sottosuolo. Più veloce e senza bisogno di andare a gara.  «Una possibilità prevista dalla Finanziaria 2014 – spiega Carlo Brunelli – chi ha vinto la gara può avocare a sé la bonifica. Il problema è che il tracciato si troverà sicuramente ad avere a che fare con l'inquinamento riscontrato a fine 2015 all'ex caserma Saracini. C'è in più uno studio di caratterizzazione del 2007 che paventa la presenza di idrocarburi nella zona sottostante lo scalo merci di Villanova. Il fatto che Cantone, dall'Autority Anticorruzione, abbia messo in evidenza come le infiltrazioni mafiose negli appalti entrino in ballo in corso d'opera attraverso le varianti, non ci fa stare tranquilli. Non è meglio fermarsi, fare uno studio e far bonificare aree? I cittadini sarebbero più tutelati». 

C'è un altro aspetto che non convince i 5 Stelle. L'urgenza dell'opera. Che come è ora toglierebbe i binari dall'interno della Raffineria Api ma

«condizionerà per i prossimi 50 anni il futuro arretramento della linea ferroviaria – aggiunge Brunelli – non capiamo l'urgenza di questa opera visto anche che la Orte Falconara non è stata ancora raddoppiata. Sarebbe meglio allora modificare il progetto e realizzare un tratto da Marzocca a Chiaravalle, primo stralcio di un futuro e più ampio arretramento, come era nella visione del 2004 della Provincia di Ancona". Infine una stoccata a tutte le forze politiche «ad esclusione di Falconara Bene Comune che si è sempre battuta contro questo progetto – conclude Frapiccini – gli altri non hanno fatto seguire le parole ai fatti. Sia il Pd che la maggioranza del sindaco Brandoni. L'attuale presidente del consiglio regionale, Antonio Mastrovincenzo, da consigliere comunale ha votato la mozione antibypass in consiglio e poi non ha fatto nulla in Regione. Brandoni ha inviato lo stesso documento votato all'unanimità in Regione e, non ricevendo risposta, non ha nemmeno inviato un sollecito». L'esposto, elaborato dall'avvocato Annavittoria Banzi, è stato inviato in Procura e, per conoscenza anche a Regione, Comune e Autorità Nazionale Anticorruzione. Un altro esposto, sempre sullo stesso argomento, sarà inviato anche alla Corte dei Conti

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AnconaToday è in caricamento