Forza Nuova a Falconara, alta tensione in piazza Mazzini

Critiche al sindaco Brandoni per aver concesso la sala del centro culturale dedicato a Piero Pergoli, uno dei simboli cittadini dell'antifascismo. Il parlamentare Pd Lodolini: "Isolare e ignorare la manifestazione"

Il Centro Pergoli di piazza Mazzini

Forza Nuova si prepara al suo incontro falconarese dedicato a Islam e lotta al terrorismo. Domani sera, venerdì 4 dicembre alle 21, il leader nazionale del movimento, Roberto Fiore, sarà al Centro Pergoli per parlare, si legge in una nota "di come respingere l'attacco islamista, delle alleanze con la Russia per vincere il terrorismo e affronterà anche il ruolo della Nato nella destabilizzazione di Medio Oriente e Turchia, ribadendo il no all'ingresso di questo Paese in Europa".

Temi di estrema attualità con, visti i promotori, l'inevitabile coro di no. L'Anpi di Falconara attacca il sindaco Brandoni. "Riteniamo gravissimo che il Sindaco - si legge in una nota - abbia permesso ad una organizzazione di estrema destra i cui militanti hanno sempre inneggiato al fascismo e praticato il saluto romano, la possibilità di radunarsi sul nostro territorio. I cittadini democratici e antifascisti di Falconara non sono disposti ad accettare provocazioni. Chi non rispetta la costituzione, chi predica l'intolleranza etnica, religiosa,culturale e politica non può manifestare pubblicamente e per questo chiediamo al sindaco di ritornare sulla sua decisione".

"Piero Pergoli - dicono gli attivisti del centro sociale Kontatto - era un famoso antifascista falconarese perseguitato dal regime. È una vergogna per Falconara e tutti i suoi cittadini che il sindaco abbia concesso i locali del Centro a lui dedicato nella piazza centrale della città". Dal Gruppo Anarchico Malatesta di Ancona parlano invece di "gravissima complicità delle istituzioni" per la manifestazione di un movimento "di cui è chiarissimo lo stampo fascista, guerrafondaio e xenofobo". Oggi pomeriggio i centri sociali si ritroveranno in consiglio comunale a Falconara per chiedere a Brandoni di ritirare il permesso a Forza Nuova. Il sindaco ha però precisato che la scelta si attiene al regolamento comunale e all'articolo 21 della Costituzione che tutela la libertà di espressione. "Poiché il tema del convegno non è elencato tra gli utilizzi esclusi da tale regolamento - spiega in una nota - anche se personalmente ritengo il titolo un po’ forte, non ho potuto fare altro che concedere l’uso del locale richiesto. Nella mattinata di oggi ho preso atto che la Questura di Ancona ha predisposto un idoneo servizio d’ordine per garantire lo svolgimento dell’iniziativa e che la stessa è alla conoscenza della locale Tenenza dei Carabinieri".

Contro Brandoni anche il parlamentare Pd Emanuele Lodolini che ha rivolto un appello "ai cittadini democratici e antifascisti, perché isolino e ignorino questa deplorevole dimostrazione di arretratezza culturale, che viene a manifestarsi proprio in una città, sede di un Museo della Resistenza, che in passato si è distinta per le sue lotte in nome della libertà e la democrazia" dicendosi indignato del fatto che l'amministrazione comunale "abbia messo a disposizione degli organizzatori propri locali" e il presidente del consiglio regionale Antonio Mastrovincenzo.

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