Falconara, aumenta la tassa rifiuti: opposizioni critiche

Tari più cara, Polita, Fbc: «Paghiamo dal 2011 650mila euro di costi in più». Approvato a maggioranza il bilancio 2015. Rossi (Pd) critico sui crediti inesigibili

Passa il bilancio consuntivo ma aumenta la tassa sui rifiuti sia per le famiglie che per le aziende. Il coro di critiche dalle opposizioni non manca e il dito è ancora puntato sulla questione della raccolta differenziata. «Falconara paga una cifra decisamente troppo alta per il conferimento dei rifiuti in discarica, dal 2011 ad oggi abbiamo pagato 650mila euro di costi aggiuntivi» tuona Lara Polita dai banchi di Falconara Bene Comune. Nel dettaglio, la Tari è costituita da due voci. Una quota fissa che si calcola sui metri quadrati dell'appartamento e da una quota variabile che copre i costi di gestione del servizio, conferimento in discarica compreso. In questi anni il Comune ha diminuito la prima voce ma di contro è aumentata la seconda. È stato così tra il 2014 e il 2015. Idem le nuove tariffe. Un single che vive in un appartamento di 40 metri quadrati che nel 2014 pagava 130,79 euro di Tari e che nel 2015 si è visto aumentare la tassa di circa 4,10 euro, quest'anno dovrà sborsare 140,52 euro (oltre 5 euro in più rispetto allo scorso anno). Una famiglia di tre persone in 75 metri quadrati pagherà 290 euro contro i 278 dello scorso anno. Nel 2014 pagava 272 euro.

Restano confermate riduzioni ed esenzioni come il 50% per proprietari o affittuari della sola abitazione di residenza (non di lusso) con anziani o figli a carico e con Isee inferiore agli 11.211 euro. O l'esenzione totale per le coppie over 65 con Isee inferiore a 7.891 euro. La Polita, ad ogni modo, porta ad esempio il Comune di Sirolo. «L’affidamento del servizio di igiene urbana alla società Rieco S.p.A. - dice - ha fatto sì che Sirolo passasse da un media mensile pari a 27,49% del mese di gennaio ad una di 78,42% di marzo, eliminando completamente i cassonetti stradali». Volendo prendere in esame gli esempi sopraccitati con le tariffe di Sirolo, il single che lo scorso anno pagava 104,34 euro, quest'anno dovrà al comune sul Conero 83,4 euro. Mentre la famiglia di tre persone pagherà 192,92 euro anziché i 241,34 dello scorso anno. «Un eccellente risultato – conclude la consigliera - in linea con Camerano, Castelfidardo, Chiaravalle, Filottrano che segnano tutti valori superiori al 70% e Montemarciano, Monte San Vito che superano l’80%. Sono questi gli esempi da seguire. A Falconara la percentuale di raccolta differenziata aumenta ogni anno in misura minima a fronte di una tassa per i cittadini che tutto ha fatto tranne che diminuire negli anni».

Dal Pd, invece, critiche al bilancio. «Si continuano a mantenere attivi mancati incassi che risalgono al 2010 – attacca Andrea Rossi – Crediti di dubbia o più probabilmente sicura inesigibilità. Sono a rischio quindi le entrare reali, probabilmente sovrastimante visti anche i tassi minimi di recupero dell'evasione. Un'azienda dopo due anni porta i crediti non pagati a perdita o li vende a terzi. Il nostro Comune invece li mantiene anche se non vecchi di anni. Non a caso però sono in calo gli indici di autonomia finanziaria e di affidabilità dei residui attivi: l'amministrazione è un pagatore più a rischio e quindi meno affidabile». Dalla maggioranza, infine, ampio sostegno alla giunta. «Il rendiconto 2015 – plaudono Marco Giacanella e Maurizio Andreoni, quest'ultimo subentrato a Romolo Cipolletti nel ruolo di capogruppo di Falconara in Movimento - dimostra ancora una volta come la gestione economica del Comune sia stata oculata, coscienziosa e con la dovuta sobrietà. L'indebitamento , frutto di scelte scriteriate operate dalle precedenti amministrazioni di centrosinistra, è sceso sotto i 62 milioni. Nel 2008 eravamo a oltre 90 milioni. E questo nonostante i numerosi tagli e riduzioni di trasferimenti statali operati nel corso degli anni. Lo vediamo nella città e lo leggiamo nella relazione dei Revisori dei Conti che invitano l’amministrazione a proseguire sulla strada intrapresa "consapevole della debitoria ereditata, ma allo stesso tempo capace di dimostrare con i fatti di saper corrispondere alle esigenze della comunità"».

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