Ex Montedison, Falconara approva l'accordo con Montemarciano per la riqualificazione

Due documenti amministrativi analoghi a 13 anni di distanza l'uno dall'altro. Necessari, tuttavia, nell'Italia della burocrazia, per far rinascere l'ex sito industriale

La ex Montedison

Un passaggio burocratico. L'ennesimo in una partita, quella per la riqualificazione dell'ex sito industriale, che sembra davvero infinita. Il protocollo d'intesa tra i Comuni di Falconara e di Montemarciano, votato nel corso del consiglio comunale di mercoledì 18 maggio, arriva a 13 anni di distanza dal precedente accordo votato nel 2003. Cosa è cambiato da allora? Al posto dei sindaci Giancarlo Carletti e Gerardo Cingolani ci sono Goffredo Brandoni e Liana Serrani, la burocrazia (alla faccia delle semplificazioni) è aumentata e gli uffici comunali sono sempre al loro posto. Anche la Montedison è sempre lì. Con l'inquinamento e, in aggiunta, di invasioni, crolli, incendi. Il cittadino attende. Non si fa nemmeno tante illusioni

Pur annoiando, il protocollo però è, allo stato delle cose, necessario. È stato elaborato "gli apparati amministrativi e i tecnici dei due comuni, con la Consulenza di esperti nelle varie materie, giuridiche, urbanistiche ed ambientali della Provincia e della Regione" fanno sapere dal Comune. «Darà la possibilità – ha spiegato in sala consiliare l'assessore all'Urbanistica, Clemente Rossi - di avviare celermente la redazione delle rispettive varianti urbanistiche, in modo che sia possibile valutare concretamente i successivi Progetti di Programma provenienti da privati, seguiti dagli accordi Integrativi, capaci, questi sì e legittimamente, di vincolare nel concreto le parti. Tutti questi atti dovranno essere convergenti a realizzare (nell'ordine, ndr): bonifica, recupero dei beni architettonici, progetti che coniughino efficacemente, turismo, attività commerciali, servizi terziari, contenitori per iniziative culturali e del tempo libero».

Il tutto è stato innescato dal progetto di riconversione presentato due anni fa. «Si prospetta finalmente una reale e concreta possibilità, per la prima volta nella storia recente del nostro territorio, di risolvere un annoso e difficile problema. Vogliamo essere coprotagonisti della realizzazione di un'opera di vasta portata, eccellente sotto tutti gli aspetti, sociali, economici, ambientali e culturali». In maggioranza, anche Marco Giacanella concorda. «A oggi è il progetto più importante nella nostra comunità – dice - fatto crescere in collaborazione ed in piena sinergia con il Comune di Montemarciano. La strada del progetto è ancora lunga e proprio per poterlo seguire con la massima attenzione possibile il sindaco, già impegnato in mille questioni, ha affidato la delega dell’Urbanistica a Rossi. Con uno sguardo un po’ più di ampio respiro, l’obiettivo strategico per l’intera area della bassa Vallesina è quello di avviare, la valorizzazione turistico ricreativa e la riqualificazione dell’intero litorale nord, a partire dalla risorsa spiaggia».
 

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