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Elezioni Comuni provincia di Ancona 2012: voto disgiunto, come funziona?

Il cosiddetto voto disgiunto c'è quando l'elettore vota per una lista e mette la croce sul nome di un candidato sindaco diverso da quello sostenuto dalla lista che ha votato

Il 6 e il 7 maggio a Jesi, Fabriano si vota per scegliere il nuovo sindaco e i componenti del consiglio comunale per i prossimi cinque anni. Nei comuni con più di 15mila abitanti esiste la possibilità di esercitare il voto disgiunto. Sulla scheda si possono esprimere validamente due voti: uno il candidato sindaco e un altro per una lista, al quale poi si può aggiungere una preferenza per un singolo nominativo presente in lista. Il voto disgiunto si verifica quando l’elettore “mette la croce” sul nome di un candidato sindaco diverso da quello sostenuto dalla lista o dal singolo partito che ha deciso di appoggiare: in pratica si tratta di due voti diversi, entrambi validi.

Ecco tutte le opzioni possibili che l’elettore si troverà di fronte:

1) votare solo il candidato sindaco, senza scegliere nessuna lista

2) votare solo la lista prescelta senza indicare alcun candidato sindaco (in questo modo comunque il voto va automaticamente anche al candidato sostenuto dalla lista che l’elettore ha indicato)

3) dare il voto al candidato sindaco e a una delle liste che lo sostiene: si tratta del voto congiunto, il caso più comune

4) dare il voto a un candidato a sindaco contrassegnando il relativo rettangolo e a una delle liste non collegate a quel candidato: è il voto disgiunto

5) scrivere nome e cognome del singolo candidato prescelto per il consiglio comunale nella riga accanto al nome della lista
 

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