Ex Auchan, solidarietà dei Verdi per i lavoratori: «L'azienda mantenga le promesse»

Il Movimento chiede poi un intervento della politica e delle istituzioni, nazionali e del territorio, anche attraverso l’apertura di un confronto con i portatori di interesse

foto di repertorio

ANCONA - «Apprezziamo il lavoro delle organizzazioni sindacali che stanno gestendo una vicenda molto complessa e siamo vicini ai lavoratori ed alle famiglie marchigiane che in queste ore vivono con apprensione ed incertezza il loro futuro. La politica e le istituzioni, sia nazionali che locali, a questo punto, devono farsi carico della delicata situazione vissuta dai lavoratori ex Auchan, monitorando e vigilando sull’attuale quadro ma anche intervenendo, ove necessario, attraverso l’apertura di un confronto con i portatori d’interesse finalizzato a dare positive certezze a chi è occupato nel Gruppo». E’ la posizione dei Verdi delle Marche che seguono con preoccupazione il caso Margherita Distribuzione/SMA, specie dopo la lettera ufficiale inviata da Conad ai dipendenti di Auchan, dove viene annunciata l’intenzione di licenziare 817 dipendenti a livello nazionale, dei quali 73 nella sola provincia di Ancona, a seguito dell’acquisizione dei negozi delle tre aziende sopra indicate da parte della società BDC che fa capo a Conad ed al fondo WRM.

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Secondo i Verdi, quindi, «impone molta cautela la successiva, pur rasserenante, nota di Margherita Distribuzione che chiarisce come le lettere di mobilità siano state inviate ai lavoratori per consentire le uscite volontarie ed incentivate, e che quindi ‘non ci saranno licenziamenti nel 2020’, bensì interventi di ricollocazione, di riqualificazione professionale e di cassa integrazione. Non vorremmo infatti che il problema fosse solo rimandato, come molte esperienze analoghe a livello nazionale dimostrano. Parliamo di un modello di sviluppo economico ed imprenditoriale che sta mostrando sempre più tutti i suoi limiti, procedendo con tagli e razionalizzazioni anziché con riconversioni all’economia circolare che crei lavoro pulito e contrasti la precarietà». 

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