Venerdì, 19 Luglio 2024
Politica

Riscoperta dei luoghi, mostre e grandi progetti. L'assessore Bertini: «Una nuova visione della cultura»

L'assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Anna Maria Bertini ha presentato la nuova programmazione per l'ambito culturale cittadino

ANCONA - “Una visione di ampio respiro per la cultura cittadina, che si rinnova, cresce ed evolve grazie a nuove sinergie e collaborazioni, in virtù di una nuova consapevolezza e attraverso un percorso condiviso che comprende diversi spazi della città e coinvolge tutti: dalle Istituzioni ai cittadini e soprattutto i giovani a cui va ogni sforzo per allenarli alla bellezza”. L'assessore alla Cultura del Comune di Ancona, Anna Maria Bertini ha presentato la nuova programmazione per l'ambito culturale cittadino, pianificazione che prevede, a partire dal prossimo settembre 2023, per poi dipanarsi via via, fino al 2025, tutta una serie di progetti che quest'oggi, vengono presentati in via generale.

“I beni culturali debbono diventare un patrimonio condiviso da tutta la città – afferma Bertini - . Gli stessi cittadini di Ancona addirittura non conoscono la bellezza e la ricchezza della loro Pinacoteca. Come potremmo allora noi farla conoscere ai visitatori che giungono in città da altre parti d'Italia e dall'estero? Pinacoteca che sarà oggetto l'11 agosto prossimo della visita del critico e storico dell'arte, nonché Sottosegretario al Ministero della Cultura Vittorio Sgarbi con cui discuteremo del recupero del sotterraneo. Una nuova visione anche per la Mole che diverrà il fulcro della nostra cultura di qualità e luogo di riscoperta e valorizzazione dell'aspetto più identitario della città. Non solo. Nel prossimo anno, una mappa dei luoghi della cultura ci permetterà di mettere a punto eventi in diversi spazi, riportandoli così a nuova vitalità e condivisione collettiva. Attraverso un festival della cultura etnica nel 2024 andremo alla scoperta di ogni etnia che arricchisce il tessuto sociale anconetano. Per una settimana ogni etnia avrà a disposizione uno spazio per presentare cibo, musica, usi e costumi della propria storia, perché non c'è integrazione senza conoscenza reciproca. Infine, ma non meno importante, uno sguardo attento ai giovani". In una città dove soggiornano oltre 16 mila studenti universitari "avremo attenzione per gli eventi ma creeremo anche un luogo dove potranno ritrovarsi circondati dalla bellezza, perché ad essa ci si possano avvicinare anche in maniera meno formale, educando il proprio gusto e l'anima alla percezione del bello che è complementare alla esigenza di decoro. Non solo, avvieremo forme di collaborazione con Accademie delle belle arti di Urbino e Macerata,affinché siano proprio i giovani talenti ad intervenire sui restauri proprio per valorizzare ed esaltare queste nuove energie”.

Un nuovo modo di vivere la città

Il futuro di Ancona passa anche attraverso un nuovo rapporto tra cultura, territorio, imprese e stakeholder che a diverso titolo rappresentano uno spaccato della città e con i quali è fondamentale creare una sorta di matching in grado di produrre, attraverso un costante rapporto e di interscambio di “sapere”, un valore aggiunto vicendevole che si traduce in ricadute economiche, culturali, immagine esterna, etc. per giungere alla definizione di best practice. In tal senso l'assessorato alla Cultura ha già avviato contatti con alcuni soggetti e il modello presentato è stato condiviso, ”sposato” e ritenuto fattibile. Con la Fondazione Cariverona, da sempre presente nella nostra città attraverso finanziamenti che non riguardano soltanto la cultura, l'assessore alla Cultura Anna Maria Bertini ha recentemente avuto contatti con il Presidente e il Direttore Generale per la nomina di 2 consiglieri all’interno della Fondazione per garantire la rappresentatività della città. Ancona non era più rappresentata dal 2021.

Il terzo elemento sul quale è stata posta l’attenzione è quello spazio definito la “cittadella della cultura” e che geograficamente si estende dal colle Guasco ed arriva alla Mole, abbracciando l’Anfiteatro, la Pinacoteca, la Biblioteca, il Palazzo degli Anziani e la Chiesa del Gesù, il Museo Archeologico, la Soprintendenza, la Casa del Capitano, S.Maria della Piazza, la Loggia dei Mercanti, le Muse,Piazza del Plebiscito, Cittadella, il Pincio, il Cardeto, Piazza Cavour e Piazza Roma che diventeranno i cuori pulsanti della città come location dal 2024 per una cultura diffusa con partecipazione condivisa ai momenti culturali della città.

Apertura della Casa del Capitano e Pinacoteca

Una costruzione di epoca romanica che, a seguito dei lavori esterni di pavimentazione ed illuminazione, sarà visitabile attraverso una visita guidata che presenterà anche i “pezzi “della marineria che si trovano al suo interno. Anche in questo caso, Ancona si riapproprierà così, offrendola a cittadini e turisti, di una parte suggestiva quanto amata della sua antica storia. A partire da settembre, la Pinacoteca sarà chiusa per lavori del PNRR, a seguito dei quali saranno fruibili altre sale, e si trasferirà con una porzione di tele presso la Mole sino alla sua riapertura. La riapertura della Pinacoteca vedrà anche la presentazione di un catalogo – di cui oggi è sprovvista - e l’apertura di un bar. La Pinacoteca ha al suo interno tele di inestimabile valore: oltre a quelle del Podesti, cui è dedicata un’intera ala, contiene Tiziano, Crivelli, Lotto , Guercino. L'assessorato si sta adoperando affinchè anche i sotterranei vengano restaurati al fine di disporre di tutti i 7 piani che la compongono. A tal scopo l’11 agosto il Sottosegretario Sgarbi farà un sopralluogo.

Le grandi mostre

A partire da dicembre 2023 prenderanno il via 4 mostre per celebrare i maestri marchigiani. Questo il calendario:

8.12.2023 DAL FUTURISMO ALL’INFORMALE di carattere internazionale, indica la rottura delle avanguardie del ‘900
8.05.2024 DE DOMINICIS “RINASCE ANCONA” anconetano ed ultimo esponente dell’Avanguardia
8.12.2024 DA SAVINIO A DE CHIRICO A SERAFINI Luigi Serafini, moderno surrealista in dialogo con Savinio e De Chirico, artista riconosciuto in tutto il mondo per la sua formidabile fantasia.
8.05.2025 RINASCIMENTO ADRIATICO ) dedicata a Pietro Zampetti. Un lungo percorso da Venezia alla Puglia che inizia con il ‘300 e finisce idealmente con Gabriele D’Annunzio.

Non mancheranno I FESTIVAL DI RESPIRO NAZIONALE; l'assessorato alla Cultura sta già lavorando per Popsophia che dal 2023 sarà presente ad Ancona.Popsophia è l’unica associazione italiana dedicata alla pop-filosofia, un genere culturale internazionale che coniuga la riflessione filosofica con i fenomeni pop della cultura di massa. Popsophia ha creato un laboratorio permanente dove il pensiero critico si contamina con le forme popolari della musica, del cinema, del teatro, dello sport, della televisione, della fiction, dei social media. L’attività di Popsophia abbraccia l’intero anno solare: festival nazionali di Pop Filosofia; corsi di formazione in collaborazione con gli Uffici Scolastici, le Università e le Accademie di Belle Arti; spettacoli inediti che coniugano filosofia, cinema e musica dal vivo. Popsophia ha il patrocinio della Presidenza della Repubblica, della Presidenza Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca. A novembre 2023 Popsophia sarà presente con due appuntamenti spettacolari e iconografici: Franco Battiato e Vasco Rossi. Dal 2024 Popsophia sposterà ad Ancona il festival nazionale e ne farà l'appuntmaneto centrale di tutta la sua programmazione culturale e artistica. Dal 2024 ad Ancona sarà presente il Festival Stupor Mundi che ha come oggetto Federico II. Il progetto è finanziato dal Ministero della Cultura e dalle Regioni Campania e Marche che hanno sottoscritto un protocollo che vede la partecipazione anche dell'Università Federico II e Univpm.

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