Emergenza sanitaria e disabilità, Lupini (M5s): «Garantire l'assistenza domiciliare»

Lo afferma Simona Lupini, consigliera della Regione Marche e componente del Gruppo Movimento 5 Stelle

Simona Lupini

«Si è svolto il Consiglio Regionale interamente dedicato all'emergenza Covid-19 e finalmente dopo un mese dall'insediamento abbiamo potuto discutere degli interventi attuati dalla nuova Giunta e soprattutto di quelli da attuare nell'immediato futuro. Al di là delle polemiche su quanto emerso rispetto alla grave assenza di programmazione dell'amministrazione precedente è evidente che siano necessari immediati interventi, non c'è più tempo da perdere. Per questo ho presentato due Risoluzioni con obiettivi concreti e precisi, come garantire l'apertura dei Centri Semiresidenziali per disabili e procedere con le assunzioni di ulteriori operatori sociali garantendo così maggiore assistenza, migliori condizioni di sicurezza e più ore di assistenza domiciliare. Sono molto soddisfatta che comunque tutti questi obiettivi siano stati recepiti in un ordine del giorno approvato in Consiglio e che nei prossimi giorni la materia venga affrontata in Commissione Sanità, della quale sono stata appena nominata Vice Presidente». Lo afferma Simona Lupini, consigliera della Regione Marche e componente del Gruppo Movimento 5 Stelle. 

«Il Governo anche nell'ultimo DPCM ha dedicato un articolo specifico alla disabilità, esortando le Regioni ad attuare specifici piani di intervento e le mie proposte quindi vanno in tal senso. Non devono assolutamente più accadere le gravi chiusure dei Centri Semiresidenziali per Disabili verificatisi con la prima ondata della pandemia, durante la quale, per mesi, i disabili sono stati costretti a rimanere a casa, senza progetti alternativi di assistenza domiciliare, con una pesante interruzione dei percorsi previsti dai piani socio-assistenziali e quindi negative ricadute sugli utenti e le loro famiglie. Inoltre le varie fasi dovranno essere concordate con i servizi socio-sanitari e i famigliari, attraverso continue informazioni e un costante dialogo, ovviamente utilizzando le procedure online nel rispetto delle condizioni di sicurezza. Le famiglie, infatti, per mesi sono state abbandonate a loro stesse e questa cosa è inaccettabile e per questo sono necessari immediate e adeguate misure di sostegno» conclude la consigliera Lupini.

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