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Emergenza Coronavirus, avviato il confronto tra l’Amministrazione comunale e le associazioni di categoria

Due le questioni emerse in maniera netta: la necessità di dare ossigeno alle imprese duramente colpite da questa grave crisi, garantendo loro liquidità, e iniziare da subito a pensare le modalità della ripartenza

SENIGALLIA – Due videoconferenze, una con gli albergatori e un’altra con le associazioni di categoria, per fare un primo punto sull’impatto avuto dall’epidemia di Covid-19 sull’economia cittadina e per valutare le prime azioni necessarie ad affrontare l’emergenza. Sono quelle tenute oggi dal sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, a cui hanno preso parte  il presidente dell’Associazione Alberghi e Turismo, Marco Manfredi, insieme agli albergatori Sandro Memè, Adriano Zoppini ed Emanuele Mazzaferri, i segretari della Cna, Giacomo Mugianesi, e della Confartigianato, Giacomo Cicconi Massi, il presidente della Confcommercio Giacomo Bramucci, l’assessore allo Sviluppo economico Ludovica Giuliani e la consigliera delegata alle politiche del turismo Simona Romagnoli.

Due le questioni emerse in maniera netta: la necessità di dare ossigeno alle imprese duramente colpite da questa grave crisi, garantendo loro liquidità, e iniziare da subito a pensare le modalità della ripartenza, che per un comparto come quello turistico si annunciano sicuramente più difficili rispetto ad altri settori. «È chiaro che un’economia come la nostra – ha detto il sindaco Mangialardi – imperniata sul turismo e sui grandi eventi, rischia di trovarsi in una situazione piuttosto complicata, poiché è stata la prima a essere soggetta al lockdown e sarà quella che, in fase di riapertura, rischia di scontare maggiormente le caratteristiche della cosiddetta fase due, che sarà caratterizzata dalla modalità del distanziamento sociale. In questo senso è nostra intenzione lavorare con le associazioni di categoria per fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità a favore delle nostre attività economiche».


«Per quanto concerne il problema più imminente – ha spiegato poi il sindaco – ovvero quello della liquidità, abbiamo cercato di dare subito risposte posticipando le scadenze di alcuni tributi. Ora, come peraltro ci viene richiesto dalle stesse associazioni di categoria, stiamo verificando la possibilità di un ulteriore slittamento fino a luglio. Ovviamente i margini che abbiamo sono quelli del rispetto delle normative e della salvaguardia degli equilibri economici e finanziari del nostro bilancio. In alcuni casi, penso per esempio all’Imu, non possiamo neppure intervenire, poiché si tratta di un’imposta nazionale. Da parte nostra, inoltre, c’è anche la disponibilità a ragionare su buoni impresa, ma va da sé che un’ipotesi simile dovrà essere discussa a livello regionale».

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