Regione, le new entry del consiglio: ecco il leghista Sandro Zaffiri

Il primo leghista eletto nella provincia di Ancona al consiglio regionale. "Faremo la sentinella a Ceriscioli su sanità, lavoro e welfare. Riunire il centrodestra dopo le divisioni? Ceroni ha fallito, con Celani c'è speranza"

Sandro Zaffiri

«Ceriscioli? Non faccia come Renzi che annuncia molto e porta a casa ben poco». Il consiglio, più un avvertimento, a dire il vero, arriva da Sandro Zaffiri neoeletto consigliere regionale della Lega Nord. Un'elezione storica quella di Zaffiri, prima camicia verde eletta nella circoscrizione di Ancona grazie al boom di consensi che il Carroccio ha registrato alle urne del 31 maggio. «Per noi è stato grande successo in una regione difficile e in coalizione con Fratelli d'Italia siamo andati vicini al secondo posto. Se fosse venuto Matteo Salvini un'altra volta – scherza - magari ce la facevamo davvero. Comunque i marchigiani hanno scelto di cambiare: abbiamo una sanità di difficoltà, che consuma malamente l'80% del bilancio regionale, liste di attesa troppo lunghe frutto di scelte che hanno aumentato le figure amministrative ma non medici e infermieri. Lo stesso presidente Ceriscioli lo diceva in campagna elettorale. Speriamo che recepisca queste istanze e che porti le termine, non come Renzi che annuncia e porta a casa ben poco».

Ceriscioli che, nei giorni scorsi, ha detto che lo stile di Zaia, governatore del Veneto, è vicino al suo. «Lo ha detto – conferma Zaffiri – vediamo. Noi faremo da sentinella e porteremo le nostre richieste. Un'opposizione dura e propositiva. Ce lo chiedono gli elettori e non dobbiamo tradirli. Purtroppo ad Ancona sarò il solo esponente di centrodestra ma con Fratelli d'Italia vogliamo diventare maggioranza a livello nazionale e regionale. Forza Italia? Dipende di che Fi parliamo. Chi è oggi il coordinatore? Ceroni, che ha perso malamente affidandosi a Spacca e regalando consiglieri ai grillini, oppure Celani? Con quest'ultimo una speranza di unire il centrodestra, con una Forza Italia che non faccia Patti del Nazzareno e che si metta in sintonia, c'è". Tra le battaglie più importanti da portare avanti, nell'agenda leghista, la difesa della costa, azioni importanti sul lavoro ("Con i fondi europei dobbiamo realizzare un pacchetto di 25/30mila unità") e riequilibrio nel welfare tra stranieri e marchigiani e la questione immigrazione. "Abbiamo diffidato il Prefetto dal portare ulteriori clandestini qui nelle Marche. L'ultima statistica sull'occupazione segna dati negativi rispetti al nord. E il problema disoccupazione colpisce tutti: marchigiani ma anche extracomunitari regolari».

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