Elezioni regionali Marche 2015

Regionali 2015, in piazza Roma arriva Alessandro Di Battista: «Vigileremo sui conti»

Prima di lui aveva parlato il candidato locale Gianni Maggi, che ha sottolineato come gli altri abbiano paura di fare un comizio in piazza perché hanno perso il contatto con la realtà locale e ha assicurato come loro faranno solo 2 mandati e poi ci sarà il ricambio

Alessandro Di Battista

«Nelle Marche ci stiamo radicando. Vincere è difficile perché siamo un movimento giovane, ma noto che è in salute e quindi entreremo nelle regioni. Per le Marche la prima cosa è dare un’occhiata dove finiscono i soldi. Io dal Parlamento ho notato che i soldi ci sono per tutto, solo che li rubano e mi rendo conto che probabilmente sarà stata la stessa cosa qui visto che nelle Marche ce ne sono di politici sotto inchiesta per le spese pazze». Parla così il deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista arrivato ieri pomeriggio in piazza Roma ad Ancona per sostenere la candidatura a Presidente delle Marche di Gianni Maggi. Proprio di Battista ha detto chiaro e tondo che questa volta non ci sono alternative e ha fatto un appello a tutti gli indecisi ancora diffidenti verso il moVimento: «Abbiate il coraggio di cambiare. Vi faremo capire che non si può cambiare votando sempre gli stessi». Già sempre gli stessi. Perchè dal canto loro la partita è tra i 5 Stelle e il resto della politica. «Non che non ci siano persone oneste e desiderose di lavorare negli altri partiti - ha spiegato Di Batista - ma sono ancora convinte di poter cambiare i partiti dall’interno quando non è assolutamente vero».

Dunque per le Marche? Si parte sempre da lì. Dai tagli alle spese inutili, dai privilegi dei parlamentari, fino ai finanziamenti alle cooperative e aziende amiche dei politici. «Io mi sono tagliato 125 mila euro di stipendi - ha detto dal palco Di Battista acclamato da una piazza Roma gremita - Lo chiamano gesto simbolico. E allora lo facessero anche loro. Noi ci autofinanziamo e quando entreremo nelle Marche il nostro padrone sarà solo il popolo marchigiano». E giù standing ovation. Poi ha parlato di reddito di cittadinanza, ambiente e tutte le battaglie del movimento nazionale. 

Prima di lui aveva palato il candidato locale Gianni Maggi, che ha sottolineato come gli altri abbiano paura di fare un comizio in piazza perché hanno perso il contatto con la realtà locale. «Io sono nato qui come mio padre e mio nonno. Da bambino ricordo il Passetto e il mare, ricordo un Pincio bellissimo. Ed oggi è sotto gli occhi di tutti come 30 anni di Pd abbiano ridotto Ancona. Per cui adesso ci siamo noi qui. C'è da sventate il patto del Nazzareno marchigiano tra Ceriscioli E Spacca. Faremo 2 mandati poi torneremo al nostro lavoro e poi toccherà a voi». 

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