Regionali 2015, lo scudo crociato sosterrà Ceriscioli: ecco i Popolari-Unione di Centro

Lo scudo crociato sostiene il candidato presidente di centrosinistra Ceriscioli. Il simbolo elettorale fino a pochi giorni conteso con lo spezzone di Udc che sostiene invece il governatore uscente Gian Mario Spacca, ricandidato con Marche 2020-Ap e Fi

L'Udc marchigiano mantiene la scelta fatta negli anni passati e si allea con il centrosinistra. Lo  scudo crociato sarà a sostegno del candidato presidente di centrosinistra Luca Ceriscioli. Il simbolo elettorale fino a pochi giorni fa è stato conteso con lo spezzone di Udc che sostiene invece il governatore uscente Gian Mario Spacca, ricandidato con Marche 2020-Ap e Fi. Oggi è stata presentata la lista Popolari Marche-Unione di Centro e il programma"Le Marche che vogliamo".  Presenti anche il coordinatore di Centro Democratico David Favia e Lorenzo Dellai di Democrazia Solidale.

«Oggi nasce un'alleanza tra Popolari Marche e Unione di Centro dopo la grande battaglia portata avanti dal presidente Pettinari e dalla classe dirigente dell'Udc. E' un progetto politico che vuole rappresentare i moderati e i cattolici nell'ambito del centrosinistra- afferma Maurizio Bertucci, coordinatore Popolari Marche-. Abbiamo fatto una scelta chiara: noi siamo il vero popolarismo e vogliamo rappresentare la classe sociale media, intermedia, i lavoratori, gli insegnanti, gli anziani e difendere la famiglia. Questa sarà la nostra battaglia e questo sarà parte del nostro programma».

Immancabili i riferimenti al comportamento di Spacca e ai suoi nuovi alleati. «La strada intrapresa è coerente e onora l'impegno assunto cinque anni fa con gli elettori e i nostri alleati, quando ci siamo alleati con il Pd e con il centrosinistra- dichiara il segretario regionale dell'Unione di Centro Antonio Pettinari-. Spacca invece ha dato prova di incoerenza e attaccamento al potere, alleandosi con la destra, i suoi avversari fino a ieri, per avere il terzo mandato».

«Area Popolare è un progetto interessante ma non doveva allearsi con la destra a mio modo di vedere. Fino a due mesi fa le persone che oggi ne fanno parte contestavano Spacca. Per 10 anni è stato contestato anche pesantemente, primo fra tutti da Francesco Massi quando fu candidato con Spacca nel 2005, poi da capogruppo di Fi e Pdl. Ora non so che cosa li unisce, forse la gestione del potere» sostiene Bertucci. «Esprimo un giudizio positivo sul lavoro fatto dall'amministrazione regionale in questi anni e nonostante il contesto drammatico- afferma l'assessore Luigi Viventi-. Noi inseguiamo un progetto politico e non personale. Andiamo avanti con coerenza».

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