Giovedì, 13 Maggio 2021
Elezioni regionali Marche 2015

Regionali 2015, intervista a Francesco Acquaroli: «Personalità giuridica alle Aree Vaste»

Francesco Acquaroli, 40 anni, da appena un anno è il sindaco di Potenza Picena. E' stato consigliere regionale ed è il candidato presidente di Fratelli d'Italia- Alleanza Nazionale e Lega Nord

Francesco Acquaroli

1- Francesco Acquaroli parlando di sanità (e quindi di liste d'attesa e pronto soccorso) e di lavoro (in particolar modo delle ultime vicende riguardanti la Whirpool-Indesit, la Fincantieri e l'Isa), quali sono le mosse da mettere subito in atto per le Marche?

«Per quanto riguarda il lavoro occorre rilanciare e puntare sull'imprenditorialità marchigiana sostenendo l'accesso al credito, la formazione con i bandi europei e sburocratizzare laddove possibile. Inoltre la Regione ha abolito il sistema fieristico mentre bisognerebbe ripristinarlo per favorire l'internazionalizzazione. Per la sanità, va riconosciuta la personalità giuridica delle aree vaste così che i territori abbiano un ruolo forte. Inoltre, le nomine devono essere per capacità e non per conoscenze. Solo così si potranno avere migliori servizi e costi più contenuti».

2- Cosa ne pensa della proposta di accorpamento delle regioni avanzata dal Pd e approdata in Parlamento? E del riordino delle province?

«E' scandaloso quanto sta succedendo per le province. Sono state rese un ente non nominato dai cittadini ma dai partiti. E' una riforma scandalosa. Le Regioni dovrebbero essere degli enti non legislativi. Dovrebbero avere compiti amministrativi, coordinare le politiche del territorio. Dividere le Marche tra Abruzzo ed Emilia Romagna è una follia. Le Marche hanno una loro caratteristica territoriale: da Gabicce in giù ci sono le colline che arrivano al mare, non da Gabicce in su. Portare Pesaro in Emilia Romagna è una scelta politica».

3- Come affrontare l'immigrazione nelle Marche?

«Il problema è europeo. L'Europa invece che trovare una soluzione equa per tutti, scarica sull'Italia la questione. L'Italia intanto continua a fare il tappetino all'Europa. Abbiamo centinaia di migliaia di famiglie marchigiane che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Poche settimane fa a Civitanova è morto un uomo costretto a vivere in macchina perché aveva perso lavoro e casa. Come possiamo garantire diritti ai profughi quando non riusciamo a garantirli agli italiani? Riteniamo che non ci sia equità. Occorre capire chi arriva in Italia, servono dei requisiti per poter chiedere di essere rifugiato. Dobbiamo essere bravi ad accogliere i profughi veri e a non scambiarli per clandestini».

4- I sondaggi danno un testa a testa tra Spacca e Ceriscioli. Se lei non dovesse vincere chi vorrebbe diventasse il presidente della Regione tra i due?

«Questo è un problema del centrosinistra. E' indifferente, Spacca e Ceriscioli sono uguali. Sono due facce della stessa medaglia e cioè del centrosinistra».

5- Forza Italia ha tradito? Perché secondo lei ha scelto di stare dalla parte di Spacca?

«Forza Italia ha fatto una scelta di posizionamento. Ha scelto di sostenere il governo uscente dopo 20 anni di opposizione. Scelta del tutto legittima ma saranno i cittadini marchigiani a trarre le loro conclusioni. Non sta dire a me se Forza Italia ha tradito o meno, saranno i cittadini a capire perché ha scelto di stare con Spacca».

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