Giovedì, 17 Giugno 2021
Elezioni regionali Marche 2015

Regionali 2015, Francesco Storace ad Ancona: «Caso Spacca? Nel Lazio interverrebbe la neuro»

Il segretario nazionale de La Destra appoggia Francesco Acquaroli, candidato governatore di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e Lega Nord. Ieri è stato nelle Marche ad Ancona, in appoggio al candidato consigliere Giovanni Zinni. Tappe anche a Moie, Sassoferrato e Fabriano

"Se nel Lazio proponessi Zingaretti contro il Pd sarebbe considerato un caso psichiatrico. Acquaroli rappresenta un'intera comunità che sta cercando di ricostruire una casa comune della destra italiana". Sono le parole di Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra commentando le vicende politiche marchigiane che vedono Forza Italia appoggiare la candidatura a governatore di Gian Mario Spacca, presidente uscente di una coalizione a maggioranza Pd. Storace è stato ieri nelle Marche - tappe ad Ancona, Moie, Sassoferrato e Fabriano - a sostegno della candidatura alla carica di governatore, per la coalizione composta da Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale e Lega Nord, di Francesco Acquaroli.

Storace guarda oltre le Marche. Il progetto, a livello nazionale è di promuovere un movimento unico che possa superare le differenze tra i vari partiti di destra. Con lui anche i capilista di Ancona, Giovanni Zinni e Carlo Ciccioli, e Carlo Fidanza, attuale reggente della segreteria regionale Fdi-An visto che Ciccioli è candidato. Durante l'incontro Acquaroli ha presentato anche il suo programma. Cinque priorità per salvare le Marche dalle due sinistre. Priorità: la difesa della salute, la sicurezza del territorio e l'avvio di un progetto Marche Sicure, la difesa del territorio dal punto di vista idrogeologico, il lavoro con l'abbattimento dell'Irap e delle imposte regionali alle pmi, la difesa della famiglia e la promozione della famiglia naturale con sostegno alla maternità e alla natalità.

Zinni ha basato il suo intervento sulla sanità: "Siamo virtuosi perché si va al risparmio, si chiudono i servizi e ci si maschera attraverso la mobilità passiva – ha spiegato – cittadini marchigiani che vanno fuori regione a farsi curare. Tutto questo cosa alla collettività 140 milioni l'anno. La causa maggiore va ricercata nelle lunghe liste d'attesa e nel non funzionamento del Cup. Abbiamo una sanità virtuosa solo all'apparenza" e si è rivolto a cooperative e terzo settore. "Non ascoltate - ha detto - le solite sirene e tenete presente che le Marche hanno trovato 230 milioni di euro alla Regione Marche che, a sua volta, ha stanziato appena 1 milione nella legge sulla cooperazione, un quinto rispetto al passato. Chi ha cuore il sociale, guardi verso la destra sociale. Infine mi rivolgo a Renzi. Aveva promesso soldi a Senigallia e a più di un anno dall'alluvione ancora non ha dato un centesimo. Venga qui solo dopo aver provveduto".

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