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Regionali 2015, le new entry del consiglio: Antonio Mastrovincenzo

Da consigliere a Falconara, dove è all'opposizione, al consiglio regionale con possibilità di far parte dell'esecutivo del governatore Ceriscioli. Lui non si scompone: "Premiato l'impegno di questi anni"

Dagli scranni di Falconara a quelli della Regione Marche. È Antonio Mastrovincenzo una delle new entry del consiglio regionale 2015/2020. Formazione sindacale, 46 anni, Mastrovincenzo è stato assessore ai Servizi Sociali del Comune di Falconara tra il 2006 e il 2007. Nel 2008, l'anno dell'oggi parlamentare Emanuele Lodolini sconfitto al ballottaggio da Goffredo Brandoni, è stato rieletto consigliere comunale. Nel 2013, da candidato sindaco del centrosinistra, pur uscendo sconfitto, ha costretto il sindaco uscente Brandoni al ballottaggio. E ora l'avventura in Regione arrivata con un pieno di preferenze: ben 3.943, di cui 1256 nella sola Falconara (record cittadino).

"Penso sia stato riconosciuto quanto di buono abbiamo fatto, seppur all'opposizione, a Falconara – spiega Mastrovincenzo – Ho lavorato sempre con passione e impegno. Lo stesso farò in Regione dove potrò muovermi in un ambito più complesso e stimolante".

Il neoconsigliere predilige i temi del welfare. "Sono – spiega – al centro della mia vita professionale e politica. Spero di riuscire a portare avanti progetti che avevano avanzato da consigliere comunale come, ad esempio, l'incentivare le Unioni dei Comuni o le loro fusioni. Che c'entra con il welfare? C'entra, eccome. Per far fronte ai tagli dei trasferimenti da parte dello Stato, i Comuni hanno l'opportunità di mettersi insieme per abbattere costi ed erogare servizi. Certo, occorre pensare ad adeguati riconoscimenti per questi Enti virtuosi".

Un impegno che può essere portato avanti sia da consigliere che, come si vocifera, anche da assessore. Mastrovincenzo non si sbilancia. "Spetta al presidente Ceriscioli – dice – fare la squadra di governo e decidere dove potrò spendermi meglio. Da parte mia non verrà mai meno l'impegno e il rapporto costante con le realtà locali e i cittadini: molti di loro sono diffidenti nei confronti della politica ma al tempo stesso hanno proposte valide da suggerire e voglia di partecipare. I temi più sentiti sono quelli del lavoro, del sociale e della riduzione dei costi della politica. Su questi binari mi voglio muovere".

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