Politiche 2013: Sel lancia Laura Boldrini, ecco le proposte

Presentata ufficialmente la lista dei candidati di Sinistra Ecologia e Libertà che, nelle Marche, correranno per un posto in Parlamento

Cautela e determinazione, due facce delle stessa medaglia. Quella espressa ieri in conferenza stampa da parte del gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà delle Marche, nella sede Anpi di via Palestro, ad Ancona. La lista dei candidati che fa riferimento a Nichi Vendola si propone per le prossime elezioni nazionali.

Determinazione e cautela. Determinazione perché, come ha detto Edoardo Mentrasti, coordinatore regionale e candidato alla Camera: “Noi vogliamo tornare ad essere protagonisti nel Parlamento della Repubblica e anche di Governo”. Cautela perché, sulle aspettative di vittoria nelle Marche, i vendoliani non si sbottonano e hanno dichiarato di accontentarsi di un nome alla Camera e uno Senato: “Veniamo dal nulla per cui puntiamo al minimo” ha ribadito Mentrasti.

Ma la sorpresa di queste elezioni è Laura Boldrini, nata a Macerata nel 1961, ha vissuto per 20 anni a Jesi. Da poco dimessa (proprio per candidarsi) da portavoce dell’Alto Commissariato delle nazioni Unite per i Rifugiati, dove ha lavorato per più di 20 anni. Lei che ha girato il mondo per studiare e lavorare sui fenomeni sociali, in particolare sui fenomeni migratori. Ha ricevendo numerosi encomi tra cui il Premio Consorte del Presidente della Repubblica nel 2006. Davvero una bella conquista per Nichi Vendola, che l'ha candidata anche in Sicilia, dove la Boldrini ha lavorato per anni. E’ molto concreta quando elenca le sue priorità: lavoro, immigrazione e pari opportunità. Il lavoro perché per lei è la vera emergenza. Pari opportunità perché, per lei, in questi anni si è assistito alla mistificazione della figura della donna. Ma sopratutto immigrazione perché fa parte della sua professionalità. Per Laura Boldini è necessario ripensare al concetto di migrazione: “Il migrante oggi è visto come il nemico. Non è vero. Bankitalia ci dice che i migranti fanno il lavoro che gli italiani non vogliono più fare. Cosa succederebbe nelle aziende delle Marche se oggi se ne andassero tutti gli immigrati?” ha detto la Boldrini. Per lei che vuole un'apertura dell'Italia al Mediterraneo, attraverso quello che la Boldrini ha chiamato “institutional building”, cioè una esportazione della democrazia nei paesi arabi, basata sulla collaborazione pacifica. In Italia le politiche migratorie non sono all'altezza e la Boldrini è stata netta nei confronti della Bossi-Fini: “Va rivista completamente”. Su questo non ha dubbi ed ha approfondito la tematica, toccando anche le Marche e Ancona in una breve intervista.

Anche Lara Ricciatti è stata una sorpresa di Sel: con 881 preferenze, è stata la più votata alle scorse primarie di partito nelle Marche. E' una giovane ragazza di 27 anni, coordinatrice per la provincia di Pesaro-Urbino, studentessa e lavoratrice. Lavoratrice precaria, come tanti giovani oggi. Lei vuole rappresentare proprio quel mondo: “Mi candido per dare voce a questo popolo. La mia generazione è quella che vive con sacrificio e impegno l'università e vive con umiliazione i contratti a chiamata”.

Per un posto in Senato c'erano anche Maria Luisa Boccia, prima in graduatoria e Alejandra Arena, seconda in lista. La Boccia ha parlato di scuola, ricerca scientifica e del ruolo delle donne. Ma sopratutto fisco. Le tasse devono essere progressive. “Chi ha di più, paghi di più”, rilanciando l'idea di una maxi patrimoniale sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie.

SPECIALE: LA NOSTRA INTERVISTA A LAURA BOLDRINI, FOCUS SU ANCONA

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