Elezioni Comunali 2013

Comunali 2013: intervista al candidato sindaco di Fratelli d'Italia, Stefano Benvenuti Gostoli

Proseguono le interviste a tutti i candidati sindaco per Ancona: parla Stefano Benvenuti Gostoli. Questa sera alle 18 Giorgia Meloni sarà a Piazza Roma per sostenere il candidato e la sua lista

Stefano Benvenuti Gostoli diventa sindaco. Che cosa farebbe subito nei primi 100 giorni di governo?

“Do risposta al 95% delle lamentele degli anconetani: ripristino del decoro e manutenzioni. Soprattutto quelle delle strade e degli attraversamenti pedonali ora diventati invisibili”.

Per intervenire sulle strade ci vogliono diversi milioni di euro, lei a cosa sta pensando?

“I soldi vanno trovati all’interno del bilancio. Un solo risarcimento di una vittima sulle strisce pedonali ci auguriamo non arrivi mai, ci costa come rimettere a posto tutto”.

Come rilanciare Ancona capoluogo?

“Va rilanciata attraverso il rispristino del decoro, accessibilità della città, quindi viabilità più fluida e razionale  e possibilità di parcheggiare in centro con la realizzazione di un nuovo parcheggio in piazza Cavour. Questo ci permetterà di avere la base per rilanciare la città a livello commerciale, culturale e sociale. L’azienda Ancona oggi non è concorrenziale rispetto alle altre città, ci fregano  anche Civitanova e Senigallia, che sono più piccole e hanno meno da offrire ma sono più organizzate.”

Lei in più occasioni ha lanciato l’idea di una pista ciclabile stazione-porto e porto-Passetto. Ma quando l’ex assessore Roberto Signorini presentò un progetto in corso Amendola, fu bocciato dalla maggioranza di commercianti e residenti. Lei come pensa di convincerli?

“Le cose non sono mai a priori buone o cattive, dipende dalla realizzazione. I tentativi fatti fino ad ora sono stati goffi e razionali. Le piste ciclabili vanno unite al servizio di bike sharing e hanno come principale destinatario il pubblico dei turisti. Quindi per prima cosa bisogna realizzare una pista ciclabile e bike sharing nelle linee porto-passetto e porto-stazione.  Questo ci consente di offrire un servizio di mobilità alternativa a bassissimo costo perché le zone che ti ho indicato sono pianeggianti e non necessitano di biciclette elettriche. Basta semplicemente segnalare con un colore diverso una porzione della parte pedonale riservata alle bicilette anche ai disabili sottolineo”.

Sicurezza e integrazione. Sono coniugabili e come?

“Certo che sono coniugabili. L’integrazione va nel senso della sicurezza. Bisogna rompere le barriere e i muri che ci sono tra le comunità straniere residenti sul territorio anconetano e l’amministrazione comunale,  quindi allacciare rapporti continuativi di collaborazione al fine di individuare e isolare i soggetti che vengono qua al solo fine di delinquere. Per coinvolgere le comunità ho parlato con alcuni consoli onorari delle comunità straniere e c’è una grandissima voglia di far conoscere le tradizioni delle loro comunità alla cittadinanza anconetana e l’amministrazione potrebbe promuovere ad esempio delle fiere di promozione delle tipicità dei paesi stranieri che ospitiamo. Di pari passo, chi viene qua per delinquere va cacciato a calci nel sedere. La sicurezza poi non riguarda solo gli stranieri e a livello generala va istallato un impianto di videosorveglianza collegato alla centrali operative delle forze di polizia, va potenziata l’illuminazione e armi alla polizia municipale. Chi svolge ruoli di sicurezza non è più ammissibile che giri senza armi. Non è pensabile che le armi le abbiamo tutti i loro colleghi e gli unici che non li abbiamo siano quelli della polizia municipale”.

Che posizione ha lei sull'Imu?

“Va abbassato per le categorie più deboli e cioè la prima casa in cui c’ è un muto, le seconde case che vengono date in comodato ai parenti e gli immobili destinati alla professioni e delle attività produttive”.

Come rilanciare il commercio del centro?

“E’ strettamente collegato all’accessibilità e alla viabilità cittadina e anche alla capacità di trattenere gli oltre 100mila croceristi che ogni anno transitano nel porto di Ancona e di cui quasi nessuno visita la nostra città. Una fonte di reddito che non ci possiamo più permettere di snobbare. Per attrarre,  al porto ci vuole un ufficio turistico con mappe turistiche della città di Ancona e non ne ho mai viste. Un deposito bagagli. Poi attrazioni come pinacoteche, musei, anfiteatro romano e arco di Traiano che devono essere aperti fino a mezzanotte e devono essere corredati da cartelli di indicazione turistica”.

Giovani e tempo libero. Ha in mente qualcosa di particolare in questo senso?

“Una città se muore commercialmente e culturalmente, è chiaro che anche la vita dei giovani muore. Noi dobbiamo riportare ancona ad un livello di interesse generale per tutta la regione. Sono i giovani di Fano, Senigallia, Civitanova che devono prendere la macchina e fare 40 minuti e venire a passare una serata ad Ancona. Ma per fare questo ci deve essere la possibilità di accedere alla città agevolmente, ci devono essere spettacoli, eventi e animazioni che oggi non ci sono”.

Lunedì 20 maggio alle ore 18 Giorgia Meloni sarà in Piazza Roma a sostegno del Candidato Sindaco Stefano Benvenuti Gostoli e della lista di Fratelli d'Italia.

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