Comunali 2013: Sel presenta alla città una nuova idea di porto

Stefano Crispiani ha rilanciato l'idea di Carlo Brunelli, architetto anconetano che nel 2003 fece degli studi proprio sullo scalo dorico. Per Brunelli, negli ultimi decenni, lo scalo è stato sopravvalutato.

Il candidato sindaco per Ancona di Sinistra Ecologia e Libertà è Stefano Crispiani. Quello che è venuto fuori ieri in un incontro pubblico è che, uno dei punti fondamentali del programma elettorale è il porto della città. L'incontro è stato aperto da Crispiani, che ha detto che il porto è la metafora della crisi economica globale e della città.

Crispiani ha così rilanciato l'idea di Carlo Brunelli, architetto anconetano che nel 2003 fece degli studi proprio sullo scalo dorico. Per Brunelli, negli ultimi decenni, lo scalo è stato sopravvalutato. E' stato trasformato da specchio della città per il quale è nato (lo testimonierebbe la conformazione architettonica che fa del porto una vera continuazione della città) e lo si è “rivolto” verso i paesi Baltici al fine di rispondere ad esigenze economiche prettamente esterne. La prova? "Vi siete mai chiesti perchè tutti i tir provenienti dalla Grecia sbarcano la mattina presto? Perchè così gli autisti possono dormire la notte e riprendere il viaggio la mattina. Gli orari li decidono i greci" ha detto Brunelli. Il porto è talmente funzionale ai traffici esteri che "non esiste un'imprenditoria portuale che decida del porto" ha ricordato l'architetto. Un funzionalità che andrebbe oltre le possibilità dello scalo e che porta a conseguenze importanti come la totale ingovernabilità degli spazi e, dopo aver mostrato una foto aerea, ha detto: "Sembra un grande magazzino pieno di merci gestito con la logica del tappabuchi". Il punto è che oggi la crisi economica che ha messo in ginocchio la pesca, la cantieristica e il commercio, a detta di Brunelli, non ha fatto altro che riportare il porto al suo livello naturale. Cosa fare dunque? "Ciò che possiamo fare è iniziare a pensare ad un polo della cantieristica nell'area della Fincantieri, specializzata nella nautica da diporto di alta qualità [...] Portare tutti gli spazi commerciali e lo scalo marittimo nella zona del molo sud, in modo da drenare il flusso dei veicoli nell'ansa del porto storico. Riunire il porto alla città, restituendo ai cittadini e ai turisti l'intera banchina che va dalla Mole Vanvitelliana all'arco di Traiano".

Un progetto questo che Crispiani ha fatto suo e che vuole rilanciare per la città. Sono poi intervenuti Giuseppe Ciarrocchi della Fiom, che ha affrontato il tema della crisi del lavoro: dal 2009 ad oggi si è passati da 3600 a 1500 lavoratori nei cantieri del porto. E' anche intervenuta Valentina Giuliodori dell'Ambasciata dei Diritti, che ha spiegato le anomalie del porto, in riferimento ai flussi migratori.

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